Fiuggi, un futuro sempre più roseo per l'istituto alberghiero

Circa 1200 persone "gravitano" intorno a questa scuola. Abbiamo incontrato la preside Fiaschetti e con lei abbiamo fatto il punto sul presente e sulle prossime inziative

L’istituto alberghiero di Fiuggi è come una Ferrari ferma in garage. Ci dice la nuova preside la Prof.ssa Patrizia Fiaschetti, ciociara di origini ma residente a Colleferro arrivata il 1 settembre scorso, che subito ha inquadrato i circa mille alunni e le circa 220 persone tra docenti, Ata ed educatori.

Una dirigente per quattro scuole

La prof. dirige l’IPIA di Colleferro e altri due istituti di istruzione superiore di Segni e Valmontone, ma tre giorni a settimana li passa a Fiuggi. Qui ha capito da subito l’ambiente fiuggino ed ha già fissato dei paletti e chiede a tutti studenti ed al personale di attenersi alle regole principali della scuola ed ha notato anche la lentezza della burocrazia della Provincia di Frosinone con Roma Capitale. Quest’ultima è più recettiva per i problemi della scuola. Con lei abbiamo parlato dell'alternanza scuola – lavoro perché ci sono circa 300 studenti che alloggiano in tre alberghi: Daniel, Palace e Michelangelo con soli 230 euro al mese e che debbono fare 400 ore.  Parlando poi del personale ha detto che: “mi trovo molto bene con il personale anche perché lavora in modo eccellente". Inoltre, pensa ad un ristorante didattico e ad internazionalizzare la scuola ed aspetta la nuova amministrazione comunale per poter elaborare i progetti.

L'alberghiero di Fiuggi, una scuola complessa ma importante nel panorama internazionale

Fiuggi ha 980 ragazzi, 73 personale Ata e circa 170 tra insegnanti ed educatori  mi sembra una scuola abbastanza complessa? Certamente è una scuola abbastanza complessa, perché abbiamo anche la sede di Paliano che il prossimo anno esploderà, se non trovano quanto prima un'altra sede adeguata. La sede nel carcere a me piace. La complessità mi stimola e mi piace risolvere i problemi. Penso che la mia venuta a Fiuggi, insieme agli educatori, al personale ata ed educatori non possa che far bene per l’intera comunità”. Com’è riuscita ad organizzarsi? A Valmontone sto al quarto anno di dirigenza e quindi è una scuola già inquadrata secondo le mie direttive. Trascorro tre giornate in questa scuola di reggenza e due giornate nella scuola di Valmontone. Qui c’è maggior bisogno, perché è una scuola, che a causa di problemi di salute della precedente collega è andata in reggenza anche l’anno scorso e non ha avuto una certa linearità nella conduzione  e mi stanno premendo per prendere solamente questo istituto per il prossimo anno”.

"Svolgo il lavoro con passione"

Quale sono le differenze sostanzialì tra le scuole che dirige? “La differenza sostanziale sta nel fatto che in questo istituto l’alunno riesce a passare dalla teoria alla pratica  e di fatto portando in tavola una cosa che prima ha studiato insieme al docente, con l’apporto calorico, che ha assaggiato quindi deve portare in tavola un piatto prodotto da se stesso ed anche a degustare ciò che ha preparato ed è una cosa positiva.  Anche nell’altra scuola, nell’istituto professionale, c’è il manufatto con il ragazzo che fa l’impianto elettrico, alla fine anche quella è la scuola del fare, poi non c’è la degustazione, se non quella di accendere la luce. Qui, l’alternanza scuola lavoro è diversa. Nell’alberghiero questi ragazzi vanno in alcune strutture che sono meravigliose. Al Grand Hotel Palazzo della Fonte abbiamo fatto il servizio per due grandi manifestazioni importanti: per il Rotary, dove sono stati servite circa 600 persone e per l’Ais ( Associazione Italiana Sommelier)  e le altre scuole non hanno queste esperienze così belle e così importanti”.

Un premio all’istituto conferito dall’AIS

L’altra sera al palazzo della Fonte siete stati premiati dall’AIS? Siano stati premiati proprio per il servizio in sala, perché la scuola alberghiera di Fiuggi è una delle migliori scuole e siamo stati premiati come migliore scuola della provincia di Frosinone. Nell’altro evento di ottobre con il Rotary, anche li i nostri ragazzi hanno curato tutto, dalla cucina al servizio in sala per una marea di gente, circa 500-600 persone. E’ stata una cosa eccezionale e per me era la mia prima uscita dalla scuola alberghiera e quando sono arrivata ho pensato subito non ce la facciamo,  e mi sono domandata: basteranno i prodotti che abbiamo preparato? Poi il risultato è stato molto buono ed è stato un grande successo”. Il fatto che  deve dirigere questi quattro istituti non pensa sia complesso? "E’ vero, ma ho dei collaboratori validi. Capita anche di dover venire qui a Fiuggi la sera alle 22 perché ci sono anche due convitti, per cui possono accadere delle cose che richiedono il mio intervento urgente. L’unico scompenso che ho è quallo familiare, perché sto pochissimo tempo a casa, però lo faccio perché svolgo questo lavoro con tanta passione".

Nel futuro l'albergo didattico e l'agricoltura

Quali sono i progetti futuri preside?  "Io ho in mente, al di la dell’internazionalizzazione che era già partita, vorrei creare una sorta di ristorante didattico, per che no anche un albergo didattico, sono cose queste che mi piacerebbe molto realizzare e Fiuggi si presta benissimo". E perche non un'università?  "Ben venga. Creare un polo per questo settore non è male. Ci manca nella zona". L’ex sindaco Martini pensava alla valorizzazione dell’hotel Falconi nel pieno centro storico? "Certo si potrebbe fare sicuramente. Adesso vedremo nel futuro con la nuova amministrazione  comunale, potremmo prendere degli accordi in tal senso, anche con la provincia con la Regione. Vedrei bene anche un accostamento agrario alberghiero, per fare un discorso a km 0 e sarebbe un’ottima cosa".

Stando nell'istituto siamo stati accompagnati dalla Prof.ssa Terrinoni a visitare le belle cucine dove i ragazzi stavano facendo dei piatti per esercitazioni varie che alla fine sia loro che noi abbiamo degustato nei tavoli serviti dai ragazzi di sala. Il gruppo della cucina è composta dagli insegnanti: Vicalvi, Rea, Femia, Cicciarelli, Chinappi, Frioni, Verdecchia, Brancato, Santurri, Federico e Cavacicca. Per la sala: Amati, Terrinoni, Collepardo, Rocchi, Di Paolo, Sparagna, Spera. Al ricevimento: Losciola, Fonza e Carbone.

  

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