Fiuggi, ragazzino violentato dall'amico di famiglia

L'uomo che è stato arrestato, avrebbe filmato e conservato in un pc il rapporto sessuale consumato con il minorenne. Nei giorni scorsi si è tenuto il processo in tribunale

Violenza sessuale aggravata in danno di un minorenne, prostituzione minorile, pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Sono  queste le accuse che hanno portato in carcere un tecnico di elettronica di 40 residente a Fiuggi coinvolto in una torbida storia di pedofilia. Nei giorni scorsi l'uomo, che si trova ancora detenuto presso la casa circondariale di via Cerreto a Frosinone, accompagnato dagli agenti di polizia penitenziaria, è comparso in udienza. 

Avrebbe filmato il ragazzino mentre consumava l'abuso

Le violenze, secondo quanto dichiarato dalla vittima, un ragazzino di 14 anni, erano iniziate nel 2017 ed erano proseguite per circa un anno. Il 40enne, che conosceva molto bene il minorenne perchè amico di famiglia, non solo avrebbe abusato dell'adolescente, ma durante il rapporto sessuale lo avrebbe anche ripreso in un video che aveva conservato in un Pc. Un filmato che però non aveva divulgato. Nel corso  del blitz messo in atto dai carabinieri della compagnia di Alatri era stato ritrovato nel suo laboratorio di elettronica a Fiuggi materiale pedopornografico.

L'arresto

L'attività investigata svolta nei confronti del 40enne fiuggino ha permesso di avanzare la richiesta di misura cautelare in carcere. Misura tesa  ad evitare la reiterazione del reato. Sempre secondo gli elementi raccolti dalla procura il tecnico di elettronica in cambio delle prestazioni sessuale elargiva denaro alla vittima. La squallida storia è venuta a galla quando il minorenne stanco di sottostare alle voglie dell'amico di famiglia, aveva raccontato tutto ai genitori che avevano  fatto scattare la denuncia. 

Sul banco dei testimoni la sorella dell'imputato

Sul  banco dei testimoni ha sfilato anche la sorella dell'imputato la quale ha riferito davanti al giudice dott. Francesco Mancini di aver visto  nella casa del fratello il ragazzino. Ma che non ci aveva visto nulla di male. Sembra che l'adolescente si fosse recato in quella casa per farsi sistemare il cellulare. Prossima udienza nel mese di luglio del 2019.

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