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Venerdì, 12 Aprile 2024
Il fatto / Sora

Smottamento franoso sotto la collina dell'ospedale di Sora, scatta l'allarme

Il cedimento del terreno, immortalato da un drone, ha indotto il Comune a monitorare l'area e in attesa di provvedimenti

Uno smottamento franoso, rilevato da un drone della Protezione Civile, sta destando preoccupazione a Sora. La frana, infatti, interessa la collina sottostante l'ospedale 'Santissima Trinità. Nell'immagine si vede in maniera nitida la presenza di una scia di fango tra la verdeggiante vegetazione.
Il Comune è intervenuto con dei sopralluoghi che nella giornata di oggi dovrebbero sfociare in interventi di monitoraggio e messa in sicurezza della zona. Al momento la struttura sanitaria di via San Marciano e che ospita anche il polo oncologico non dovrebbe correre alcun rischio.

Il Rapporto Ispra sul dissesto idrogeologico in Italia, nell'edizione 2021 (l'ultima disponibile e aggiornata) presenta le nuove Mosaicature nazionali della pericolosità per frane e alluvioni realizzate dall'istituto sulla base dei dati forniti dalle Autorità di Bacino Distrettuali. In provincia di Frosinone per quanto concerne le frane, sono 31.359 i residenti in zone a pericolosità molto elevata, 2.190 in zone a pericolosità elevata, 7.136 in zone a pericolosità media, 3.565 in zone a pericolosità moderata e 89.339 in aree d'attenzione. Complessivamente la popolazione altamente a rischio è costituita da 33.549 unità (1 su 14 vive in zone fortemente sensibili) che risiedono su un territorio di 481,5 kmq su cui si trovano 13.727 famiglie, 1.916 imprese e 115 beni culturali su cui pende una spada di Damocle.

Stesso discorso per il rischio di alluvione sono 6.799 i residenti della provincia di Frosinone in zone a pericolosità elevata (2.654 famiglie, 2.539 edifici e 470 imprese), 11.399 in zone a media pericolosità, mentre 26.365 vivono in aree a bassa pericolosità idraulica. Complessivamente i residenti a forte rischio sono 18.198. Sommando i dati del pericolo frane e di quello alluvioni, sono 51.747 i residenti che vivono in zone ad elevato rischio, 1 su 9.

Dando uno sguardo ai dati su base comunale, emerge che nel capoluogo gli abitanti che vivono in zone a rischio elevato frane sono 981 e in quelle molto elevato 112 per un totale di 1.093 con un totale di 447 nuclei familiari coinvolti e di 208 edifici sotto attenzione unitamente a 125 imprese; 204 residenti sono a rischio alluvione elevato, 297 a livello medio e 376 basso. A Cassino sono 2.500 i residenti in zone a pericolosità molto elevata ed elevata per le frane (186 rischio alluvioni elevato), a Piedimonte San Germano 899, a Sora 2.373 (19.688 abitanti a rischio alluvioni tra livello elevato, medio e basso), ad Alatri 782, a Veroli 1.780, a Fiuggi 1.610, a San Donato Val di Comino 1.476, a Cervaro 1.319, a Piglio 1.331, a Serrone 1.172, a Sant'Elia Fiumerapido 1.048.

Sotto i mille, tra i comuni più popolosi, Pontecorvo con 569 con, però, 1.116 residenti a rischio alluvione elevato e medio, Ceccano con 323 con 1.540 residenti a rischio alluvioni elevato e medio, Ferentino con 301 e Isola del Liri con 218 ma 2.989 a rischio alluvioni tra il livello elevato, medio e basso. Il problema è rappresentato da un uso scriteriato del territorio e dalla mancanza di manutenzione di fossi e corsi d'acqua, come anche delle zone boschive. E spesso ciò ha determinato situazioni di rischio connesse a incendi ed esondazioni.

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