Scuola Aldo Moro, chi ha impedito l'installazione delle telecamere di videosorveglianza?

Decisioni sindacali, mancanza di autorizzazione da parte del dirigente scolastico, dopo il vergognoso atto vandalico si cerca di capire chi si sia opposto all'installazione dei dispositivi

Per quali ragioni la scuola Aldo Moro di Frosinone non era dotata del sistema di videosorveglianza? Chi si è opposto all’installazione delle telecamere? Sono le domande che un po’ tutti si stanno ponendo dopo i fatti che hanno coinvolto la scuola di via Mastruccia letteralmente distrutta da vandali. Secondo le dichiarazioni dell’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Tagliaferri l'impedimento sarebbe da ricondurre a decisioni sindacali aggiungendo: "Il comune di Frosinone installerà le telecamere a partire dai prossimi giorni. Mi assumo la responsabilità, chi non è d'accordo mi denunci". 

Il dirigente scolastico non avrebbe dato l'ok

Alle sue parole sono seguite quelle altrettanto ferme del sindaco Nicola Ottaviani che ha puntato il dito non solo contro i vandali ma anche contro il dirigente scolastico: “È inconcepibile che il Dirigente scolastico non abbia permesso ai tecnici comunali di installare le telecamere, dopo che, peraltro, sono state comprate, sostenendo che alcuni sindacati sarebbero stati contrari. Del resto, il Comune non intendeva certo spiare chicchessia ma, semplicemente, vedere cosa succedesse nei locali della scuola, dopo l'orario di chiusura. Per fatti analoghi, all'interno della "Rinascita", dove è stata permessa l'installazione delle telecamere comunali, siamo riusciti ad individuare, attraverso l'opera delle Forze dell'Ordine, i responsabili di alcuni furti e di danneggiamenti, assicurandoli alla Giustizia. 

Chi ha impedito l'attivazione dell'antifurto?

Situazione ancora più grave, poi, è quella relativa al sistema di anti-intrusione, ossia antifurto, in quanto il Comune vuole capire chi abbia impedito l'attivazione del relativo impianto nel fine settimana, concorrendo a causare il danno. Quando si ha a che fare con il patrimonio pubblico, tutti sono chiamati a utilizzare al massimo i propri poteri e le proprie competenze per conservarlo e renderlo fruibile dalla collettività. Cercheremo, in due o tre giorni, di ripristinare la funzionalità del plesso scolastico ma, contestualmente, saremo inflessibili con tutti coloro che hanno generato questi enormi danni alla struttura".

La richiesta del dirigente nel 2017

Ma la vicenda ha assunto un ulteriore risvolto.  A quanto pare il dirigente scolastico Lorenzo De Simone nel dicembre del 2017 avrebbe effettuato una richiesta per l’installazione della videosorveglianza mediante una pec indirizzata agli assessori Fabio Tagliaferri, Valentina Sementilli e all’Ufficio tecnico del Comune. “Viste le numerose intrusioni di estranei al’interno del plesso 'A. Moro' con relativi furti di materiale informatico ed altro - si legge nel documento che sta circolando in rete - il sottoscritto chiede l’installazione dell’impianto di video sorveglianza per poter arrestare tale processo". 

Successivamente cosa è avvenuto?

Le telecamere sono state acquistate ma non sono state mai montate. Perchè? Dalla richiesta del 2017 arriviamo al 2019. Nel frattempo è cambiata la normativa per ciò che concerne le postazione ed impianti di VDS. "Il 21 gennaio 2019, - fanno sapere dal comune - il Comune ha richiesto, ulteriormente, a tutti i dirigenti scolastici, la loro autorizzazione ad installare le telecamere, a spese e onere completo a carico dello stesso Comune. Da quel momento in poi, qualcuno ha concesso l’autorizzazione ai tecnici comunali ad entrare negli edifici scolastici ed altri, invece, hanno agito diversamente, adducendo non meglio indicate ragioni di privacy o, addirittura, presunte contrarietà da parte dei sindacati. Di contro, la tutela degli studenti, delle famiglie, di tutto il personale scolastico e la conservazione del patrimonio edilizio pubblico, dovrebbero essere sempre al primo posto". 

Le domande sono state poste, ora si attendono risposte.

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