Frosinone, arrestati dai Carabinieri e Polizia di stato che sventano rapina alla filiale dell’Etruria

Era orami giunto l’orario di chiusura, quando all’improvviso, passando da una finestra laterale, ha fatto irruzione un rapinatore con volto travisato da passamontagna e pistola in pugno. Il malvivente, minacciando gli impiegati, rivolgendo l’arma...

Era orami giunto l’orario di chiusura, quando all’improvviso, passando da una finestra laterale, ha fatto irruzione un rapinatore con volto travisato da passamontagna e pistola in pugno. Il malvivente, minacciando gli impiegati, rivolgendo l’arma al loro indirizzo, si è fatto indicare la posizione del caveau ma, aprendo la porta di accesso alla stanza ove è situata la cassaforte, è scattato l’allarme e l’uomo ha deciso di scappare.

Ad attenderlo fuori dall’istituto vi era un complice che lo aspettava a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata con motore acceso. Fallito il colpo i due si sono dileguati ad alta velocità.

Questo è ciò che è accaduto a Frosinone ieri pomeriggio intorno alle 16.40, nella filiale di via Marco Tullio Cicerone della Banca “Etruria”.

Fortunatamente l’Istituto di Credito è munito di allarme automatico collegato al 112, così immediatamente è arrivato l’avviso di rapina in corso.

La Centrale Operativa del Comando Provinciale di Carabinieri di Frosinone si è subito interfacciata con la Sala Operativa della Questura e, secondo quanto previsto nel piano prefettizio anti-rapina, sono stati immediatamente posizionati una serie di posti di controllo nei nodi strategici della città e, non solo tutte le pattuglie impiegate nel controllo del territorio, ma anche gli equipaggi in abiti civili, hanno avviato le ricerche della station-wagon blu segnalata.

Dopo poco più un di quarto d’ora, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Capoluogo e gli agenti della Squadra Mobile, hanno intercettato i malviventi in via Vado del Tufo, bloccandoli e accompagnandoli in Questura.

Nel frattempo il personale della Polizia Scientifica della Questura, ha svolto un accurato sopralluogo all’interno e all’esterno della banca, alla ricerca di tracce utili per l’individuazione degli autori della rapina.

Raccolti tutti gli elementi a loro carico, nella serata di ieri i due, D.S. P. e D.S. A., rispettivamente di 43 e 27 anni, entrambi di Frosinone, pregiudicati e tra loro parenti, sono stati dichiarati in stato di arresto e in accordo con il Pubblico Ministero di turno della Procura di Frosinone, sono stati associati alla Casa Circondariale di via Cerreto.

Due elementi sono subito apparsi fondamentali per la perfetta riuscita dell’operazione:

  • la sinergia tra gli operatori delle due Forze di Polizia, che ancora una volta hanno dimostrato che lavorando insieme - perché prevalga sempre la giustizia - si ottengono risultati straordinari;
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  • il prezioso e determinante contributo dei cittadini che, fornendo elementi precisi e concordanti, hanno messo gli investigatori sulla strada giusta.

L’accusa per i due è di “tentata rapina aggravata in concorso”; nella giornata di domani si terrà l’udienza di convalida. Le indagini proseguono al fine di acquisire ogni altro elemento utile. ARRIVANO I RISCONTRI PE LE LORO MALEFATTE Nella giornata di oggi sono proseguite le indagini relative alla tentata rapina perpetrata ieri pomeriggio presso la filiale di via Marco Tullio Cicerone della Banca “Etruria”, il personale del Nucleo Operativo CC della Compagnia Capoluogo e quello della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, hanno acquisto le immagini delle telecamere di diversi circuiti di sorveglianza e svolto ulteriore attività investigativa tesa a far luce su alcuni punti della vicenda. Le investigazioni, hanno permesso di riscontrare nuovi elementi che risultati a favore dei due arrestati hanno posto dei dubbi sul ruolo che avrebbero avuto nella vicenda. La prima ricostruzione degli accadimenti, basata sugli elementi raccolti ieri nell’immediatezza dei fatti, che in quel momento risultavano certi, a seguito dei nuovi riscontri ha conseguentemente subito uno sviluppo, per cui si ritiene che materialmente ad entrare in banca e tentare la rapina sia stato un terzo soggetto al momento ancora ignoto. Quanto riscontrato è stato riferito alla Procura di Frosinone, che ha disposto la scarcerazione dei due. Le indagini continuano senza sosta per poter ricostruire con esattezza la vicenda, definire la posizione dei due arrestati, individuare il terzo soggetto e poter assicurare così tutti i responsabili alla giustizia.

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