Frosinone, attività per anziani finanziate dai gettoni della politica

Grazie a “Solidiamo”, la delibera fortemente voluta, nel 2012, dal sindaco, Nicola Ottaviani, e rinnovata nei cinque anni successivi fino al 2017, oltre 300 iscritti ai centri anziani di Frosinone si preparano a compiere, a maggio, due soggiorni...

Grazie a “Solidiamo”, la delibera fortemente voluta, nel 2012, dal sindaco, Nicola Ottaviani, e rinnovata nei cinque anni successivi fino al 2017, oltre 300 iscritti ai centri anziani di Frosinone si preparano a compiere, a maggio, due soggiorni di studio nelle grandi città di arte italiane: prima a Bologna e Parma, e poi a Ravenna e Ferrara, con la possibilità di visitare musei e mostre, in modo completamente gratuito. Il progetto “Solidiamo” prevede, infatti, la riduzione del 50% delle indennità di carica degli amministratori del capoluogo: il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali percepiscono la metà dei gettoni di presenza, investendo l’altra metà nelle borse di studio per i ragazzi residenti a Frosinone (mediante la sezione di Solidiamo denominata “FormAzione”) e in attività di rilevanza sociale per gli anziani (progetto “Anchise”). Quest’ultimo progetto è destinato, in parte, al finanziamento di soggiorni e viaggi culturali in musei, siti archeologici e monumentali e, in parte, a corsi di formazione, seminari sull’attività fisica e sull’educazione alimentare, lezioni di musica e ballo, laboratori artistici e informatici. “Solidiamo si conferma, a cinque anni dalla sua istituzione, un caso unico in Italia – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani - Quando abbiamo creato questo progetto, volevamo porre l’accento sul significato di solidarietà, intesa come coesione sociale, come l’atto del mettere a disposizione degli altri ciò che si ha. Abbiamo così creato un fondo in cui è confluito il 50% delle indennità di carica di ogni amministratore comunale di Frosinone, attraverso il quale l’ente ha erogato circa 1500 borse di studio e premi destinati agli studenti, residenti nel capoluogo. Crediamo che sia giusto ricevere un incentivo allo studio attraverso questi proventi, perché le indennità dei politici non appartengono ai politici, ma alla collettività. Solidiamo non investe solo sui giovani e quindi sulla nostra prossima classe dirigente: grazie a questo stesso progetto, circa 1500 anziani, infatti, hanno avuto l’opportunità di frequentare luoghi di interesse culturale e storico per più giorni. Abbiamo provato ad esportare questa nostra esperienza anche nel resto del Paese, senza che altri capoluoghi italiani seguissero, però, questo esempio di solidarietà sociale. Il nostro Comune ha risparmiato, con i gettoni della politica, e investito, in cinque anni, circa 750.000 euro a favore di giovani e anziani: immaginiamo cosa potrebbe accadere, se un’azione del genere coinvolgesse tutti i comuni italiani. In tal caso, avremmo una manovra interamente incentrata sul sociale, a costo zero per le finanze pubbliche, trasferendo risorse da chi ha di più a chi ha di meno”.

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