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Il capitano Luca D'Alessandro

Il capitano Luca D'Alessandro

Cambio al vertice della Compagnia dei Carabinieri, arriva il capitano D'Alessandro

Il giovane ufficiale proveniente da Marcianise prende il posto del maggiore Matteo Branchinelli. Le sue indagini hanno consentito lo scioglimento, per mafia, di tre amministrazioni comunali nel Casertano

Le sue indagini hanno consentito lo scioglimento di tre ammininistrazioni comunali in provincia di Caserta. Ha scovato latitanti e corruttori prima di essere trasferito a Frosinone dove, da oggi è il nuovo comandante della Compagnia dei Carabinieri. Il capitano Luca D’Alessandro è subentrato al maggiore Matteo Branchinelli, trasferito ad altro prestigioso incarico presso un Comando Arma a Roma.

La carriera

Nato a Campobasso, ha 32 anni e, dopo aver conseguito la maturità classica, il capitano D'Alessandro nel settembre del 2008 ha iniziato la carriera militare frequentando i corsi presso l’Accademia Militare di Modena e diventando Sottotenente nel 2010. Alla fine del corso triennale di Applicazione e Perfezionamento presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, nel 2013 è stato destinato al Comando del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni in provincia di Caserta, dove ha svolto delicate indagini contro le amministrazioni comunali di Maddaloni e San Felice a Cancello, oltre alla lotta al traffico di sostanze stupefacenti, smantellando due grosse piazze di spaccio.

Lo schiaffo al clan Venosa

Nel 2016, promosso Capitano, è stato trasferito al Comando della Compagnia di Marcianise, zona di cerniera tra la provincia di Napoli e quella di Caserta dove, tra gli altri impegni operativi e di contrasto all’illegalità diffusa, ha anche fatto parte, in qualità di membro, della commissione prefettizia d’accesso che, nel novembre del 2019,  ha portato allo scioglimento, per presunte infiltrazioni camorristiche, del comune di Orta di Atella dove è presente l'egemonia del gruppo dei Venosa, famiglia di spicco del clan dei Casalesi. Ha, inoltre, prestato servizio per sette mesi in Kosovo, nelle operazioni di peacekeeping Nato-Kfor come capo della Cellula G3 (operazioni ed addestramento) nella Multinational Specialized Unit di Pristina

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