Detenuti in rivolta nel carcere di Frosinone, situazione incandescente

Le prime notizie trapelate parlano di incendi all'interno delle celle e di agenti di polizia penitenziaria bloccati. La protesta scaturita dall'annullamento dei colloqui settimanali dopo l'allerta Coronavirus

Detenuti in rivolta nel carcere di Frosinone. Dalle 13 di oggi nel penitenziario di via Cerreto è scoppiato il caos. Dalle prime informazioni trapelate sembrerebbe che siano in atto incendi all'interno delle celle e degli agenti della Polizia Penitenziaria siano stato bloccati. La direzione del carcere ha richiamato il persona a riposo o in ferie. La situazione viene seguita in prima persona dal questore di Frosinone Leonardo Biagioli, in costante collegamento con la Prefettura, dal capo della Squadra Mobile, il vice questore Flavio Genovesi, dal tenente colonnello, Andrea Gavazzi vice comandante provinciale dei Carabinieri e dal maggiore Andrea Petrarca, comandante Reparto Operativo Provinciale. La protesta sarebbe scoppiata dopo la decisione di annullare, a causa dell'emergenza Coronavirus, i colloqui settimanali con i familiari.

La nota sindacale

Il Segretario Generale Aggiunto CISL FNS, Massimo Costantino, spiega la situazione all'interno del carcere di Frosinone. "Apprendiamo dì criticità che si stanno svolgendo all’interno dell’istituto penitenziario di Frosinone-spiega Costantino –. Apprendiamo di rinforzi provenienti dagli altri istituti della regione – rinforzi provenienti anche dal personale in servizio presso tale sede ma fatti rientrare dalle ferie o riposi -. Sul posto sono accorsi anche personale delle altre forze di polizia con l’ausilio di un elicottero che sorvola l’istituto che è noto per la cronica carenza di personale di polizia penitenziaria e per il sovraffollamento dei detenuti – ultimo dato del 29/02/2020, era di più 94 detenuti -. Come sempre la professionalità del personale di polizia Penitenziaria riuscirà a garantire la sicurezza di tale sede. Al momento sono sconosciti i motivi della protesta - pare per il limite dei colloqui con i familiari - dovuti alla situazione in ambito nazionale dovuti per contenere il contagio per il coronavirus".

Ieri a Cassino

Nel carcere di San Domenico ieri sera, invece, i detenuti si sono limitati a battere per ore oggetti metallici contro le sbarre delle finestre. Poi la situazione è rientrata.

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