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Riduzione delle ferie per gli agenti della Polizia penitenziaria, mercoledì la protesta

Sovraffollamento e aggressioni, drammatiche le condizioni lavorative del personale che si è visto diminuire anche i giorni di riposo

Indetta per domani mattina alle ore 10.30 una protesta davanti al carcere di Frosinone. La manifestazione, alla quale parteciperanno tutte le sigle sindacali del comparto sicurezza, nasce dalla riduzione dei giorni di ferie concessi al personale di Polizia Penitenziaria rispetto a quanto previsto per legge. Dopo le proteste davanti al carcere di Velletri, Rebibbia e Regina Coeli, il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria ha predisposto l'invio di 10 unità di Polizia Penitenziaria per gli istituti di Velletri e Frosinone

Dieci unità non bastano

"La Fns Cisl Lazio - commenta il Segretario Generale Aggiunto CISL FNS, Massimo Costantino - accoglie positivamente il segnale del DAP ma ciò è solo un paliativo e certo il numero è esiguo e non possiamo ritenerci soddisfatti, servono più unità. Da ricordare che nel Lazio aumenta il sovraffollamento e crescono le aggressioni nei confronti degli agenti penitenziari".

Sovraffollamento ed aggressioni

Nei 14 istituti del Lazio, evidenzia la sigla sindacale, c'è un surplus di 1.046 detenuti, 89 quelli del carcere di Frosinone. "Sono inoltre da segnalare le innumerevoli aggressioni nei confronti del personale penitenziario, dovute anche alla chiusura degli Opg in ambito nazionale che ha portato molti detenuti con problemi psichiatrici nelle sezioni di osservazione psichiatrica delle carceri. Problematiche che si riscontra poi anche per le REMS dove il numero di richiesta di ricovero degli internati è sottodimensionata rispetto alle richieste, creando non pochi problemi sia al personale di polizia penitenziaria, che deve espletare se richiesto anche piantonamenti in luoghi esterni di cura se disposti dalla autorità giudiziaria, o in una sezione di istituti penitenziari in attesa di accettazione nelle Rems. Per la Fns Cisl Lazio occorre, altresì, rivedere la vigilanza dinamica all’interno degli istituti, semmai bloccarla nei casi di eventi critici causati da parte dei detenuti, poiché troppe sono le aggressioni nei confronti del personale di polizia penitenziaria. Da inizio anno, su un totale di circa 40 eventi critici, di cui si è venuti a conoscenza, 2 sono avvenuti all'interno del carcere di Frosinone, con 6 agenti coinvolti, ed altrettanti sono quelli verificatisi nella casa circondariale di Cassino con altri due agenti coivolti. "Non occorre dimenticare - conclude il segretario Costantino - che il personale deve far fronte ad altri eventi critici quali atti di autolesionismo, suicidi e tentativi suicidi - il personale con professionalità e abnegazione in più dei casi riesce ad evitare il peggio". 

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