Cronaca Via Armando Fabi

Crollo del tetto al conservatorio: tutti assolti. La colpa fu della troppa neve

Dopo oltre 5 anni arriva la sentenza del tribunale che respinge le richieste del pubblico ministero e "salva" gli imputati

Sul banco degli imputati per la vicenda del crollo del soffitto del conservatorio di via Fabi a Frosinone erano saliti Luigi Gaetani di Veroli (progettista), Leonardo Zeppieri, 55 anni residente a Veroli (costruttore),  Alberto Accinni 68 anni residente a Patrica (progettista e direttore dei lavori), Antonio Trento (collaudatore) 61 anni di Frosinone e Mario Cretaro di Veroli di 65 anni (direttore del cantiere) dovevano rispondere di disastro colposo. Il pubblico ministero, ricordiamo, tranne che per Zeppieri, aveva chiesto la condanna a due anni per tutti gli altri.

La vicenda del 2012

La vicenda risale al febbraio del 2012 quando, a causa di una forte nevicata, cedette una parte di copertura dell’edificio ubicato in via Armando Fabi nel capoluogo ciociaro. I giudici dopo aver ascoltato le arringhe difensive che si sono incentrate sul fatto che il crollo della struttura non era dipeso dalla cattiva progettazione e realizzazione della stessa, ma bensì era scaturito da un evento eccezionale, si sono pronunciati per la sentenza di assoluzione. Nella progettazione infatti, la struttura poteva sostenere il peso di 128 chilogrammi al metro cubo. Invece l’edificio si era ritrovato, con l’abbondante nevicata, a sopportare dai 250 ai 300 chili di peso. Secondo quanto sostenuto dai  difensori  dunque, non si poteva assolutamente parlare di disastro colposo, ma di una calamità naturale dovuta al clima  glaciale di quel periodo. Nel collegio difensivo gli avvocati Vittorio ed Antonio Perlini, Vittorio Vitali, Antonio Todini  Mario Di Sora e Giampiero Quadrini.

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