Duplice omicidio nel carcere di Frosinone, accusato un compagno di cella delle vittime

Daniele Cestra un 41enne, originario di Sabaudia, è indagato per aver strangolato due detenuti facendo però credere che si fossero impiccati. L'udienza preliminare si terrà il prossimo settembre

Un serial Killer tra le sbarre? Secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti che a conclusione delle indagini hanno chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Daniele Cestra un 41enne originario di Sabaudia, sembrerebbe proprio di si. L'uomo è  accusato di aver strangolato all'interno del carcere di via Cerreto a Frosinone prima un pugliese di 56 anni ( il fatto è avvenuto nel 2015) e poi P.M. un ciociaro residente a Sgurgola. La vicenda risale a tre anni fa quando la procura, a segutio del secondo decesso avvenuto con le stesse modalità del precedente, cominciò ad indagare. Il medico legale che effettuò l'autopsia sostenne, proprio per i segni che riportava la vittima sul collo, che si era trattato di strangolamento.

Il sospetto dello strangolamento

Dunque Cestra che all'epoca dei fatti era stato incaricato di fare il piantone nella sua cella, aveva simulato quell'omicidio  sostenendo che si era trattato di un suicidio?  Domande alle quali gli inquirenti stanno cercando di dare delle risposte. Di certo si sa che il magistrato inquirente aveva richiesto la riesumazione della salma del pugliese che era stato tumulato nel cimitero di Bari e che anche dall'esame autoptico di questo, erano emersi molti dubbi su quel decesso dovuto ad impiccagione. 

Chiamata in causa la dirigenza della struttura penitenziaria

Intanto nella giornata di ieri davanti al gup uno dei familiari ha chiesto che venisse chiamata in causa anche la dirigenza della struttura penitenziaria responsabile di aver affidato a quel detenuto la sorveglianza del compagno di cella. Il gup ha accolto tale richiesta. Per la cronaca va detto che al momento Daniele Cestra si trova detenuto presso il carcere di Terni dove sta espiando una pena a 18 anni di reclusione per aver ucciso nel 2013  a scopo di furto, un'anziana di 80 anni residente a san Felice Circeo.

Cestra aveva già ucciso

Colto in flagranza di reato mentre stava consumando il reato l'uomo colpì l'anziana con una pala uccidendola sul colpo. In primo grado Cestra, difeso dagli avvocati Angelo Palmieri e Sinuhe Luccone del foro di Latina, era stato condannato a trenta anni di carcere, ma in Appello e poi in Cassazione, la pena venne ridotta a 18 anni.  L'udienza preliminare è  prevista per il prossimo 13 settembre. 

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