Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Beccato durante il coprifuoco, prima si inventa delle scuse e poi minaccia i poliziotti

L’uomo è stato denunciato dopo la telefonata della madre in cui diceva che si era impossessato dell’auto del fratello

Una scusa troppo banale che non ha retto e che, anzi, ha insospettito gli uominmi delle forze dell’ordine. Nelle ore scorse durante dei controlli della Polizia di Stato in relazione all’emergenza Covid, i poliziotti della Questura di Frosinone hanno fermato nel corso della nottata una BMW con a bordo un uomo, che si giustificava riferendo che si era portato presso l’abitazione della madre dopo aver espletato il turno di servizio presso la ASL di Frosinone.

Nel corso del controllo, gli operatori della Volante hanno però verificato che poco prima la donna aveva chiamato il 113 riferendo che il figlio si era impossessato dell’autovettura del fratello, uscendo di casa, a seguito di una lite. A quel punto gli Agenti della Questura hanno chiesto delucidazioni in merito al possesso della macchina e il soggetto ha iniziato ad alterarsi, rivolgendosi in modo offensivo ed oltraggioso verso gli operatori di Polizia.

Sul posto è arrivato poco dopo anche il proprietario del veicolo, il quale ha raccontato del litigio avvenuto con i familiari, aggiungendo che negli ultimi periodi il fratello richiedeva frequentemente somme di denaro per acquistare stupefacenti, circostanza che aveva creato un grave stato di preoccupazione nella famiglia.

Non curante della presenza degli agenti, l’uomo ha prima minacciato il fratello e quando gli operatori hanno cercato di calmarlo si è rivolto anche contro di loro con frasi ingiuriose e minacce di morte.  Per questi motivi è stato denunciato dal personale della Questura per i reati di estorsione e violenza o minaccia a Pubblico Ufficiale.

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