Frosinone, furti in calo grazie alla videosorveglianza

L’amministrazione Ottaviani sta dando attuazione al programma di controllo delle strade urbane e periferiche, oltre che delle piazze, degli edifici pubblici e degli obiettivi particolarmente sensibili, allo scopo di contrastare azioni vandaliche e...

L’amministrazione Ottaviani sta dando attuazione al programma di controllo delle strade urbane e periferiche, oltre che delle piazze, degli edifici pubblici e degli obiettivi particolarmente sensibili, allo scopo di contrastare azioni vandaliche e delinquenziali, a salvaguardia della sicurezza dei cittadini. Grazie al progetto “Città in video”, coordinato dal Ced comunale, sotto la direzione dell'ing. Sandro Ricci, il Capoluogo risulta essere il primo in Italia per il rapporto tra il numero di apparecchi installati dal Comune, ad oggi pari a un numero di 330, e la popolazione residente, attualmente circa 48.000 abitanti, garantendo un’alta penetrazione nell'acquisizione di fotogrammi e filmati, attraverso la tecnologia ad alta definizione e alcuni supporti ad infrarossi. Le videoregistrazioni vengono cancellate automaticamente, a seguito della verifica dell’assenza di situazioni di criticità e di allarme durante le singole giornate, mentre, in caso contrario, i dati vengono acquisiti dalle Forze dell’Ordine al fine della repressione dei reati o di altri eventi importanti sotto il punto di vista dell’ordine e della sicurezza collettiva. La novità che emerge dalla lettura dei dati relativi ai reati predatori, come i furti, particolarmente odiosi per la popolazione residente, è che dopo la installazione del sistema "Città in video", sia stata accertata una sensibile diminuzione di tali fatti illeciti, con un evidente miglioramento per la tranquillità e la vivibilità di quartieri, sia in periferia che nel centro urbano. All’ingresso della città, inoltre, sulle strade di maggiore frequentazione, sono stati installati i cartelli che indicano la presenza del sistema di sorveglianza, con il numero delle telecamere in esercizio, allo scopo di informare residenti ed avventori della possibilità della videoregistrazione, con importanti implicazioni sul piano della deterrenza e della prevenzione. “Chi entra in città – ha dichiarato il sindaco Nicola Ottaviani – deve sapere che è bene accetto se viene per lavorare, per studiare, per divertirsi o semplicemente per socializzare. È giusto però che sia avvertito della circostanza che, per la sicurezza collettiva, i comportamenti che dovessero risultare in contrasto con il rispetto delle leggi saranno sicuramente osservati e, se necessario, sanzionati dalle Forze dell’Ordine e dall’Autorità giudiziaria”.

FROSINONE, IL COMUNE INSTALLA IL FOTOVOLTAICO NEL CIMITERO

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L'amministrazione Ottaviani, nei giorni scorsi, attraverso l’assessorato all’ambiente diretto da Flora Ferazzoli, responsabile anche della gestione del civico cimitero, ha effettuato la connessione, alla rete elettrica nazionale, dell’impianto fotovoltaico, realizzato dagli incaricati degli uffici sul lastrico solare di alcuni immobili posizionati all’interno del cimitero stesso. I tecnici delle imprese, incaricati dall'amministrazione per la progettazione ed esecuzione dell’impianto, hanno attivato, presso il GSE (gestore servizi energetici), la procedura che, attraverso il riconoscimento dello scambio sul posto, permetterà al Comune di Frosinone di incassare il corrispondente economico della quota di energia prodotta. L’impianto, attualmente della potenza di 9.88kWp, è composto da 38 pannelli fotovoltaici che produrranno un’energia potenziale annua pari a 12.600kWh. Con la realizzazione di questo impianto fotovoltaico, nel territorio del Comune di Frosinone, si eviterà l’immissione di anidride carbonica per circa 6.700 Kg l’anno. In altri termini, se si considera che in ambito urbano un piccolo albero assorbe dai 4 ai 6 kg/anno di anidride carbonica, mentre uno di grandi dimensioni assorbe circa 360 kg/anno dello stesso composto aereo, si ottiene che, in campo ambientale, la valenza di tale realizzazione equivale alla piantumazione nel territorio urbano di circa un migliaio di piccoli alberi, o di circa 18 alberi di grandi dimensioni.

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