Lavoro nero, evasione fiscale e truffe milionarie: il report della Guardia di Finanza

Le indagini portate avanti in dodici mesi hanno consentito sequestri per quasi 400 milioni di euro e la denuncia di 83 imprenditori per aver costretto a lavorare il personale senza contratto. L'emergenza Covid e gli immigrati

Una provincia dove lavoro nero ed evasione fiscale 'inquinano' un'economia già fortemente provata dalla crisi. Un report 'spietato' quello illustrato dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, il colonnello Alessandro Gallozzi, nel corso della festa in ricordo del 246° anno dalla fondazione del Corpo Militare. Nell'anno 2019 i finanzieri hanno attuato una politica di contrasto all’economia sommersa che ha consentito di individuare 134 evasori totali, vale a dire soggetti economici sconosciuti al Fisco, i quali hanno complessivamente realizzato un’evasione fiscale per oltre 86 milioni di IVA in conseguenza dell’omessa dichiarazione dei corrispettivi percepiti. Inoltre, sono stati verbalizzati 83 datori di lavoro per aver impiegato 353 lavoratori in “nero” o irregolari.

Sequestri milionari

I sequestri di disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili dei reati in materia di imposte dirette ed IVA ammontano a oltre 5 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie ammontano ad oltre 381 milioni di euro. Sono state individuate 3 situazioni di evasione fiscale internazionale, riconducibili a stabili organizzazioni occulte, estero-vestizioni della residenza fiscale e illecita detenzione di capitali all’estero. Particolare attenzione, inoltre, è stata rivolta alle frodi carosello: nel corso di 9 operazioni, sono state scoperte 50 società “cartiere” o “fantasma”, utilizzate per evadere l’I.V.A. Un’azione incisiva che che, nel corso del 2019 in tutta la provincia di Frosinone, si è concretizzata nell’esecuzione di oltre 554 interventi ispettivi, tra controlli e verifiche, e di 102 indagini delegate dall’Autorità Giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 252 soggetti, di cui 7 tratti in arresto, responsabili di reati fiscali principalmente riferibili all’utilizzo di fatture false, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione.

Sprechi e truffe allo Stato

Pugno duro contro inefficienze e degli sprechi nella Pubblica Amministrazione dove sono stati accertati danni erariali per oltre 3 milioni di euro, in conseguenza dei quali sono state segnalate alla Corte dei Conti 37 persone, con proposte di sequestro di beni per circa 1 milione di euro.
Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario ammontano ad oltre 500 mila euro, mentre 172 sono gli interventi nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, nel corso dei quali sono stati denunciate 73 persone. Nel settore delle Politiche Agricole sono stati eseguiti 6 interventi, che hanno consentito di scoprire una indebita percezione di erogazioni pubbliche per un ammontare di circa 200 mila euro.

Finta povertà

Per quanto riguarda le prestazione sociali agevolate, consistenti in benefici corrisposti da enti pubblici a favore delle persone più bisognose, sono stati eseguiti 118 controlli, 54 dei quali conclusi con esito irregolare, pari al 46% degli interventi, con conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria.

Il video dell'operazione welcome to Italy

In tale ambito, nel corso di 61 interventi, sono state controllate 113 persone in materia di percezione del Reddito di Cittadinanza - relativamente al quale la Guardia di Finanza ha realizzato uno specifico piano operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del beneficio a tutela di coloro che hanno reale necessità di usufruire del beneficio -: al riguardo, sono state individuate 39 persone, delle quali 37 denunciate e 2 segnalate amministrativamente al competente Ente erogante, che in maniera illecita hanno percepito la misura di sostegno reddituale per un ammontare di oltre 154.000 euro. Le fiamme gialle ciociare hanno scoperto che una persona che percepiva la pensione integrativa di cittadinanza risultava legale rappresentante di ben 9 società e titolare delle quote di maggioranza, del valore di circa 90.000 euro.

Falsi invalidi

Inoltre, nell’ambito dei paini operativi finalizzati alla tutela della regolarità della spesa sanitaria, sono stati effettuati 23 controlli in materia di ticket sanitario, tutti conclusi con esito irregolare. Nella Pubblica Amministrazione la situazione non è migliore: sono state denunciate 9 persone per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione: in particolare, il valore degli appalti nei quali sono state riscontrate irregolarità ammonta ad oltre 6 milioni di euro su un valore totale di gare controllate di circa 7 milioni di euro. 

Accoglienza immigrati

L'indagine “Welcome to Italy”, effettuata in collaborazione con la Questura di Frosinone, ha consentito di individuare numerosi comportamenti illeciti nella gestione dell’accoglienza dei rifugiati, sia nel Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) che in quello dei Centri di Accoglienza Straordinari (CAS), oppure l’operazione “Titanium”, condotta in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, che ha consentito di disarticolare un’articolata associazione per delinquere, operante su tutto il territorio nazionale e all’estero, dedita prevalentemente alla contraffazione e sofisticazione di prodotti alimentari, alla successiva commercializzazione, alle truffe a danno di istituti di credito primari nonché al riciclaggio e reimpiego dei proventi illeciti. 

Emergenza Covid-19

A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 la Guardia di Finaza è stata fortemente impegnata nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine. Nei primi mesi del 2020, nel contesto emergenziale sanitario in atto, il Comando Provinciale di Frosinone ha effettuato numerosi controlli a tutela dei cittadini e della salute pubblica nei confronti di imprese che commercializzano dispositivi di protezione individuale e prodotti per la sanificazione, nel cui ambito sono stati sottoposti a sequestro, nel corso di distinte operazioni di servizio, 1 milione 200 mila mascherine protettive recanti false indicazioni e/o marchio contraffatto, tali da indurre in errore l’ignaro acquirente. In particolare, con l’operazione di servizio “The Mask”, sono state sottoposte a sequestro oltre un milione di mascherine, pubblicizzate e commercializzate all’interno di numerosi punti vendita di una catena di negozi quale mascherina protettiva “FFP1” il cui imballaggio, a seguito di specifici accertamenti eseguiti, risultava riportare il marchio CE avente caratteristiche non rispondenti agli standard normativi.

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Il monitoraggio

Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologia da COVID-19, la Guardia di Finanza di Frosinone, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio attraverso l’impiego giornaliero di circa 40 uomini, mettendo in campo, allo stato, 2.670 uomini e 1.200 mezzi. In tale contesto, sono state controllate 5.224 persone, di cui 42 denunciate per inottemperanza alle iniziali disposizioni governative – successivamente depenalizzate -, 12 denunciate per falsa attestazione o dichiarazione a Pubblico Ufficiale e 133 sanzionate amministrativamente; sono state controllate 382 attività ed esercizi commerciali, in relazione alle quali 2 persone, titolari di attività commerciali, sono stati denunciati, mentre altri 15 sono stati sanzionati amministrativamente, e sono stati eseguiti 4 provvedimenti di chiusura di attività.

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