La convivente lo lascia, la massacra di botte e poi tenta di incendiarle la casa

L'uomo un 52enne di Frosinone è finito nel mirino della procura per lesioni, maltrattamenti e danneggiamento

Foto di repertorio

La convente lo lascia e lui, un disoccupato di 52 anni di Frosinone prima la massacra di botte e poi tenta di appicare fuoco alla sua abitazione. Non contento di aver picchiato la ex convivente avrebbe addirittura tentato di dare fuoco alla sua abitazione. L’uomo adesso è finito sul registro degli indagati per lesioni, maltrattamenti e danneggiamento. Nei giorni scorsi a conclusione delle indagini il pubblico ministero ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 19 luglio. L'indagato sarà rappresentato dall'avvocato Antonio Ceccan

L'aggressione

La vicenda risale all’agosto dello scorso anno quando la donna, una commerciante di frutta residente in un paese limitrofo al capoluogo ciociaro, dopo aver messo alla porta il 52enne che a suo dire non lavovava e viveva alle sue spalle, era stata aggredita e malmenata proprio mentre si trovava sul posto. A causa di quella aggressione la donna, una cinquantenne residente a Pofi, era stata trasportata con una ambulanza del 118 presso l’ospedale di Frosinone. I medici che le avevano prestato le prime cure avevano diagnosticato un trauma facciale e un grosso ematoma  al volto causato da un pugno sferrato in pieno viso. 

La denuncia

A quel punto era scattata la denuncia. L'uomo, va detto, pretendeva la metà della casa e del denaro che era stato messo da parte negli anni in cui erano stati insieme.  Richieste che la donna aveva respinto fermamente perché per tutto il periodo della loro convivenza era sempre stata lei a portare i soldi dentro casa. Del resto l'immobile così come il conto corrente erano intestati soltanto alla commerciante. Dunque non poteva portarle via nulla. Ma quel rifiuto la donna lo aveva pagato molto caro. 

L'incendio

L’ex convivente non faceva altro che perseguitarla insultandola e minacciandola con frasi molto pesanti. L'ultima volta  l'uomo, dopo averle sferrato un pugno in un occhio, si era recato nella  sua abitazione ed aveva  dato fuoco a delle cassette di legno che si trovavano davanti  al piazzale  facendo sviluppare un incendio che aveva richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Ai pompieri ed ai carabinieri che erano intervenuti sul posto si era giusitificato dicendo che voleva fare un po' di pulizia davanti all’abitazione. Secondo la commerciante, invece, l’intenzione dell’uomo era quella di dare fuoco alla sua abitazione. Un dispetto che voleva farle perché lei non  gli aveva ceduto parte di quella casa. 

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