Cronaca

Arresti domiciliari in cambio di due orologi, funzionario indagato per corruzione

L'uomo che opera presso un Ufficio esecuzioni della Capitale rischia un processo penale e il licenziamento in tronco

Funzionario del ministero di Grazia e Giustizia indagato per il reato di corruzione. Secondo le accuse, l’uomo, di 57 anni, di origini ciociare, che operava in qualità di assistente sociale dell'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale per il Lazio, avrebbe compilato una relazione a favore di una donna arrestata per farle beneficiare dei domiciliari. In cambio avrebbe ricevuto due orologi Philip Watch. Da qui l'accusa per corruzione. Il fatto è avvenuto nella capitale, dove era stato trasferito dopo aver lavorato per lungo tempo nel capoluogo ciociaro.

Le intercettazioni

Dalle informazioni  raccolte sembra che nel corso di un sopralluogo in via Casilina a Roma, il fratello della detenuta in cambio di quella  relazione "benevola" abbia offerto al funzionario quei due orologi costosi. Ad inchiodare l'uomo alle sue responsabilità sarebbero state alcune intercettazioni telefoniche ed ambientali

A rischio licenziamento

Nei giorni scorsi il 57enne accompagnato dal suo legale difensore Rosario Grieco è stato sottoposto ad interrogatorio da parte degli uomini del GICO, un gruppo della guardia di Finanza che si occupa di indagini riguardanti la criminalità organizzata. L’indagato si è avvalso  della facoltà di non rispondere. Al momento il difensore sta raccogliendo tutti gli elementi necessari per smontare le accuse nei confronti del suo assistito. Adesso il funzionario rischia oltre che un processo penale il licenziamento in tronco.

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