Cronaca

Frosinone, La Dottoressa Rapetti illustra agli studenti il bullismo e cyberbullismo

Questa mattina, presso il cinema – teatro Nestor, gli studenti del Liceo Scientifico “F.Severi” hanno incontrato il Capo di Gabinetto – Portavoce della Questura dott.ssa Cristina Rapetti, per analizzare il fenomeno del bullismo e cyberbullismo.

Questa mattina, presso il cinema - teatro Nestor, gli studenti del Liceo Scientifico "F.Severi" hanno incontrato il Capo di Gabinetto - Portavoce della Questura dott.ssa Cristina Rapetti, per analizzare il fenomeno del bullismo e cyberbullismo.

Gli studenti del Liceo Scientifico "F.Severi" di Frosinone, riunitisi in assemblea presso il cinema-teatro Nestor, hanno accolto con entusiasmo l'intervento del Capo di Gabinetto - Portavoce della Questura dott.ssa Cristina Rapetti, che ha veicolato il messaggio "No" al bullismo ed al cyberbullismo.

Il funzionario della Polizia di Stato, sempre in prima linea nella prevenzione e nel contrasto di comportamenti devianti, ha analizzato la differenza tra bullismo tradizionale in cui le vittime, lontane dall'aula scolastica, trovavano, quasi sempre, un rifugio sicuro dall'ostilità dei compagni di classe, ecyberbullismo, le cui persecuzioni online possono non terminare mai.

I cyberbulli, con la tecnologia, non vincolati da limiti temporali e geografici possono accanirsi sulle vittime costantemente, con messaggi, immagini, video offensivi, con effetti devastanti proprio perché amplificati dalla rete.

L'invito della Polizia di Stato è, pertanto, quello di riflettere sulle conseguenze che questi comportamenti possono avere sull'altro, prestando attenzione che lo "scherzo" non si configuri come reato.

E' stato inoltre ricordato che i minori di 14 anni non possono utilizzare i social network e che soltanto i maggiorenni hanno la facoltà di gestire la propria immagine.

Nel corso dell'intervento ci si è soffermati sul sexsting, ossia la pratica messa in atto dalle ragazzine più giovani, di fotografarsi in pose osé e di inviare gli scatti via cellulare o, addirittura, di caricarli sui social network.

La giovane platea è stata così sollecitata ad usare la testa, prima di accedere ad internet.

FROSINONE, DENUNCIATO DALLA POLIZIA DI STATO UN 23ENNE ROMENO

Nel corso di normali controlli del territorio, la Squadra Volante intercetta, nella zona bassa del capoluogo, una berlina a forte velocità: denunciato il conducente per possesso illegale di strumenti atti allo scasso ed offesa alla persona, oltre che per detenzione illegale di munizioni.

Nel corso di normali controlli del territorio, la Squadra Volante intercetta, nella zona bassa del capoluogo, una berlina che procedeva a forte velocità.

Gli agenti intimano l'alt e fermano il veicolo, identificando conducente e passeggero.

Il primo ha 23 anni ed è nato in Romania, mentre il secondo è un 29enne dell'hinterland frusinate.

L'atteggiamento di nervosismo dei due ragazzi spinge i poliziotti ad effettuare ulteriori accertamenti, con perquisizione personale e veicolare.

Quest'ultima dà esito positivo, con il rinvenimento di due coltelli a serramanico sotto lo sterzo, nell'immediata disponibilità dell'autista , di un proiettile cal.7.65 nel portaoggetti della plancia,di un grosso cacciavite "a spacco" nella tasca lato passeggero ed, infine, sul sedile posteriore, un passamontagna tipo "mefisto".

Scatta, pertanto, la denuncia per il conducente, a cui viene contestato il possesso illegale di strumenti atti allo scasso ed offesa alla persona, oltre che la detenzione illegale di munizioni.

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