Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Frosinone, la provincia in piena crisi non interessa al governo Renzi denuncia Ciacciarelli ( FI)

Ciacciarelli, (FI)  Disagio sociale, crisi economica, disoccupazione: la crisi crescente dimostra l’inefficienza dei governi di sinistra che da anni governano il Paese

Ciacciarelli, (FI) Disagio sociale, crisi economica, disoccupazione: la crisi crescente dimostra l'inefficienza dei governi di sinistra che da anni governano il Paese

"Le famiglie della nostra provincia sono costrette a pagare a rate anche le imposte statali, ed il fenomeno è in preoccupante aumento; un trend di gran lunga superiore a quello delle altre province laziali". Lo evidenzia il coordinatore provinciale Forza Italia di Frosinone, il dottor Pasquale Ciacciarelli, nel valutare alcuni dati resi noti dalla stessa Equitalia. L'incrocio dei dati con quelli dell'Istat e della Caritas, completa il raccapricciante quadro del dilagante disagio sociale che sta vivendo la nostra provincia. Una famiglia su tre è a rischio povertà mentre 50.000 cittadini sono costretti a fare i conti con profonde difficoltà economiche, mentre quasi 120.000 sono i disoccupati. Non solo, un cittadino su quattro non riesce a pagare le rate mensili del condominio ed il 30% degli inquilini è moroso. In provincia di Frosinone il tasso di occupazione è inferiore al 50% ed inferiore di ben 10 punti rispetto alla media nazionale. E da questi numeri non può che derivare la verticale caduta dei consumi in questi ultimi tre anni (-11%), e la riduzione del potere d'acquisto (-14%) dal 2008 Eppure, - conclude Ciacciarelli - sembra che tutto questo non interessi al Governo, da un lato è incapace di studiare e varare strategie di rilancio economico ed occupazionale, dall'altro si sforza di convincere gli italiani, con interviste e giornali compiacenti, che il Paese è in ripresa. L'Italia ha invece bisogno di un abbassamento concreto della pressione fiscale e di politiche di rilancio della piccola e media impresa, del mercato occupazionale e dell'economia reale. Forza Italia non ha esaurito affatto il suo impegno politico per la riduzione del cuneo fiscale che grava sulle imprese e sulle famiglie. La battaglia continua anche sull'IMU, sia quella sulle abitazioni che quella cosidetta "agricola". Lo sviluppo, lo dicono le leggi economiche e la storia, si raggiunge solo facendo crescere la moneta circolante e la capacità di spesa delle imprese e delle famiglie, e per questo è necessario abbassare l'imposizione fiscale statale, sia alle imprese che alle famiglie, attraverso l'istituzione di una unica aliquota fiscale (20-25% sui redditi da lavoro e impresa), l'abbattimento delle tasse sulla prima casa, il taglio dell'IVA e la forte diminuzione dell'IRAP". Dott. Pasquale Ciacciarelli Coordinatore provinciale Frosinone Forza Italia

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