Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Ragazze sequestrate e portate sul marciapiede, nove anni di carcere al capo della banda

Si tratta di un albanese di 60 anni che aveva messo in piedi nel capoluogo ciociaro una organizzazione dedita appunto allo sfruttamento della prostituzione

Nove anni di reclusione. Questa la condanna inflitta a V.P un albanese di 60 anni considerato il capo di una organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione. La vicenda risale a qualche anno fa quando i carabinieri iniziarono ad indagare su alcune persone che dall'Albania portavano le loro connazionali a battere il marciapiede lungo la zona dell'asse attrezzato tra i comuni di Frosinone e Ferentino.

L'inganno

A puntare l'indice sul sessantenne proprio una delle tante ragazze che era partita dall'Albania con tanti sogni nel cassetto, un lavoro dignitoso, una casa, una famiglia. Ma  una volta arrivata in Italia si era trovata davanti una situazione drammatica. L'uomo che le aveva impedito qualsiasi contatto con il mondo esterno e che la teneva segregata in casa, la faceva uscire  soltanto di notte, quando l'accompagnava a prostituirsi.  

Le indagini

Le indagini portate avanti dai carabinieri portarono a risvolti eclatanti altre tre persone insieme al sessantenne gestivano il mercato della prostituzione tra Ferentino e Frosinone. Ieri a processo soltanto uno è stato assolto, gli altri due, sempre di nazionalità albanese sono stati condannati ad un anno e sei mesi di reclusione. Nel collegio difensivo gli avvocati Luigi Tozzi e Pierluigi Taglienti 

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