Altro che paura per il coronavirus, diversi i bar aperti negli orari non consentiti

I carabinieri della provincia nell’ambito dei controlli per il DPCM di lunedì scorso hanno denunciato i rispettivi gestori

Niente da fare, neanche in Ciociaria come purtroppo avviene anche nel resto d’Italia, si riescono a rispettare le leggi per cercare di tutelare la salute pubblica e cercare di non far diffondere il Coronavirus. Nelle ultime ore, infatti, sono stati scoperti dai carabinieri diversi bar aperti in orari non consentiti dopo la pubblicazione del D.P.C.M. del 9 marzo relativo alle nuove misure per il contenimento ed il contrasto del diffondersi del coronavirus sull’intero territorio nazionale.

Intanto il numero dei positivi continua a crescere 

I carabinieri del comando provinciale hanno, quindi, proceduto a deferire in stato di libertà, per “inosservanza di un provvedimento dell’Autorità” quattro persone. A Veroli, i militari della Stazione di Boville Ernica nel corso di servizio per il controllo del territorio, alle ore 19,00 circa, hanno notato un bar ancora aperto e con all’interno tre avventori, deferendo il titolare, un 61enne del luogo.

I controlli dei carabinieri

A Filettino, i militari di quella Stazione hanno invece deferito un 47enne di Ripi, gestore di un bar di quel centro, poiché trovato aperto alle 20,00 circa e con all’interno quattro avventori; a Pontecorvo, i militari del NORM della locale Compagnia, hanno deferito un 66enne di Piedimonte S.G., titolare di un bar ubicato in Aquino, poiché trovato aperto alle ore 04,30 circa del mattino intento a somministrare consumazioni agli avventori. A Villa Latina, i militari della Stazione di Picinisco, hanno deferito un 46enne del posto, gestore di un bar trovato aperto alle ore 18,40 circa, con all’interno avventori intenti a consumare bevande.

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