Scarsella lascia l'ospedale per il carcere. Troppe le contraddizioni durante l'interrogatorio

Il 32enne di Alatri, accusato di omicidio stradale, si difende: "ho visto qualcosa in mezzo alla strada e per evitarlo ho invaso l'altra corsia"

Francesco Scarsella il 32enne di Alatri arrestato per omicidio plurimo aggravato, martedì ha lasciato l'ospedale ed è entrato nel carcere di  Frosinone. Intanto, ieri la procura ha affidato al perito Francesco Di Gennaro l'incarico di occuparsi di tutti gli accertamenti cinematici.

Nei prossimi giorni i rilievi sul luogo dell'incidente

I familiari delle vittime Giancarlo Marrandino e Rosaria Orlando si sono invece rivolti all'avvocato Enrico Pavia per essere rappresentati nelle sedi opportune. Il perito di parte nominato è Giuseppe Speranza. Nei prossimi giorni verranno effettuati su strada tutti i rilievi atti a dare l'esatta dinamica del sinistro mortale.

Le contraddizioni durante l'interrogatorio 

Scarsella, interrogato ieri ospedale sarebbe, caduto più volte in contraddizione. L'uomo, difeso dall'avvocato Tony Ceccarelli, avrebbe riferito di essersi trovato un ostacolo lungo la strada (a suo dire sembrava un bidone dell'immondizia) e per tale motivo   era stato costretto spostare la vettura dal suo senso di marcia. Francesco Scarsella, ricordiamo, rischia una severa condanna. Per questo tipo di reato sono previsti fino a venti anni di carcere.

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