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Vaccino AstraZeneca sospeso in tutta Italia. I prenotati nei cinque punti di somministrazione ciociari messi in stand by

La decisione che avrà, ovviamente, ripercussioni anche in provincia di Frosinone è stata comunicata in una nota dell'Aifa in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei

Il vaccino AstraZeneca è stato momentaneamente sospeso in tutta Italia e quindi anche nei cinque punti di somministrazione ciociari dove veniva somministrato: Anagni (ancora non operativo), Ceccano, Atina, Pontecorvo (2 punti presso la casa della salute) ed presso gli studi medici.

La Asl di Frosinone ha fatto sapere che: "fino a nuova comunicazione, è sospesa in tutta l’ASLFrosinone la somministrazione del vaccino Astrazeneca. I prenotati di domani e dopodomani pertanto sono sospesi in attesa di istruzioni".

Anche il presidente Zingaretti aveva comunicato la decisione: “A seguito delle comunicazioni da parte di Aifa la Regione Lazio ha bloccato la somministrazione di Astrazeneca e le prenotazioni da eseguire con questo vaccino nel Lazio. Per quanto riguarda coloro che devono ricevere la seconda dose, si attendono le indicazioni da parte dell’Agenzia italiana del Farmaco”. Lo dichiara in una nota il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “Per qualsiasi ulteriore decisione - aggiunge il Presidente - attendiamo aggiornamenti da parte degli organi preposti”.

L'appello di D'Amato

L'Aifa, agenzia italiana del farmaco, "ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell'Ema, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid-19 su tutto il territorio nazionale". Tale decisione, si legge in una nota dell'Aifa, "è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei".

"Ulteriori approfondimenti- prosegue la nota- sono attualmente in corso". L'Aifa, in coordinamento con EMA e gli altri Paesi europei, valuterà "congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione". L'Aifa renderà nota "tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalita' di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose".

Il vaccino AstraZeneca sospeso anche in Francia e Germania
Analoga scelta è stata fatta anche da Francia e Germania. "È una decisione presa per pura cautela". ha detto il ministro della Salute tedesco Jens Spahn annunciando la sospensione del farmaco dopo la segnalazione di sette casi di coaguli nel sangue su 1,6 milioni di dosi inoculate. Anche le autorità sanitarie di Parigi hanno deciso di fermare per 24 ore le somministrazioni del vaccino anglo-svedese, in attesa del parere dell'Ema.

Il colloquio tra Draghi e Speranza prima dello stop al vaccino
"La decisione della sospensione delle somministrazioni del vaccino Astrazeneca, per ragioni esclusivamente precauzionali, da parte di Aifa è stata assunta dopo un colloquio tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Ministro della Salute Roberto Speranza. Durante la giornata Speranza ha avuto colloqui con i ministri della Salute di Germania, Francia e Spagna". Lo spiegano fonti del Ministero della Salute all'agenzia Dire.

"Le scelte compiute e condivise oggi dai principali Paesi europei su Astrazeneca - ha fatto sapere poi Speranza in una nota - sono state assunte esclusivamente in via precauzionale in attesa della prossima decisiva riunione di Ema. Abbiamo fiducia che già nelle prossime ore l'agenzia europea possa chiarire definitivamente la questione".

AstraZeneca, l'Ema rassicura: "Ad oggi i dati raccolti non evidenziano rischi"
"Stiamo riesaminando gli avvenimenti trombotici riscontrati in questi giorni per capire come usare al meglio il vaccino AstraZeneca, ma i dati a oggi raccolti non evidenziano rischi". Queste le parole del capo della task force di emergenza presso l'Agenzia europea per i medicinali (Ema), Marco Cavaleri, durante l'audizione al Parlamento europeo in commissione per la salute pubblica. Cavaleri ha inoltre precisato che l'Ema sta "approvando l'apertura di nuovi siti produttivi nei territori dell'Ue", in modo tale da accelerare la fornitura dei vaccini.

Solo ieri la stessa Aifa aveva precisato che "i casi di decesso verificatisi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca hanno un legame solo temporale. Nessuna causalità è stata dimostrata tra i due eventi. L’allarme legato alla sicurezza del vaccino AstraZeneca - si legge nella nota di Aifa - non è giustificato".

Viola e Pregliasco approvano la scelta dell'Aifa: "Una misura utile a fare chiarezza"
Secondo Antonella Viola, immunologa dell'Università di Padova, l'agenzia italiana del farmaco ha fatto bene a sospendere il vaccino in attesa di dare ai cittadini tutte le rassicurazioni del caso. "Non posso che condividere la posizione di Aifa. Bloccare le vaccinazioni con AstraZeneca è una misura precauzionale utile a far chiarezza e far sapere che per il Governo la sicurezza dei vaccini è essenziale. Aspettiamo analisi e dati, pronti a ricominciare appena non ci saranno più dubbi".


"In questi casi le mezze misure possono alimentare agitazione soprattutto nei vaccinandi" dice all'Adnkronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli Studi di Milano. "A bocce ferme potrà essere fatta una valutazione più serena", sottolinea l'esperto, direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano. Lo stop temporaneo del farmaco prodotto dall'azienda anglo-svedese "a questo punto va vista come una necessità. Se più nazioni cominciano a sospenderlo, è bene mantenere una linea comune", aggiunge Pregliasco ricordando comunque che "in questo momento" fra gli eventi gravi segnalati e la vaccinazione "il legame resta temporale, non causale". "Servono grande attenzione e grande precauzione", riconosce il virologo che tuttavia precisa: "Quanto accaduto ha messo in evidenza patologie in realtà molto frequenti. Trombosi venose profonde ed embolie polmonari sono eventi per i quali esiste un elevato rischio nella popolazione, e iniziando a esserci una grande quota di soggetti vaccinati è possibile che ci sia questa correlazione temporale".

Il nuovo lotto di vaccino AstraZeneca sequestrato in tutta Italia
Solo poche ora fa era arrivata la notizia del sequestro preventivo d'urgenza disposto dalla magistratura del lotto ABV5811 del vaccino AstraZeneca cui apparteneva la fiala di vaccino somministrata ad un docente deceduto il giorno dopo essersi sottoposto al vaccino. 

"Il provvedimento cautelare - spiega la procura di Biella - è stato attuato in quanto, sebbene allo stato non vi sia alcuna evidenza scientifica che permetta di stabilire con certezza la sussistenza di fattori causali o concausali tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e il decesso di Sandro Tognatti, tuttavia, la concomitanza temporale tra il decesso e la somministrazione del vaccino, unitamente all'assenza di patologie pregresse o concomitanti 'gravi' non può escludere, allo stato, la sussistenza di nesso eziologico tra i due fenomeni e la conseguente ravvisabilità del delitto ipotizzato".

Le attività dei carabinieri sono in corso in tutti gli hub di distribuzione e i centri di vaccinazione dove sono state consegnate complessivamente 393.600 dosi. Nel pomeriggio è arrivata la decisione dell'Aifa che in accordo con gli enti regolatori di Francia e Germania ha deciso lo stop in attesa del parere dell'Ema. 

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