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Frosinone, tanta gente per l'ultimo saluto al Direttore Umberto Celani

Ciao Umberto. All’ultimo saluto nella Chiesa della Sacra famiglia c’erano proprio tutti i tuoi amici, ma soprattutto i giornalisti nati alla tua scuola, le autorità locali a cominciare dal Prefetto Emilia Zarrilli, dal Questore Santarelli, dal Cap...

Ciao Umberto. All'ultimo saluto nella Chiesa della Sacra famiglia c'erano proprio tutti i tuoi amici, ma soprattutto i giornalisti nati alla tua scuola, le autorità locali a cominciare dal Prefetto Emilia Zarrilli, dal Questore Santarelli, dal Cap. Ciabotti e dal maresciallo Comandante la stazione dello Scalo, ovviamente il Sindaco Nicola Ottaviani, l'ass. Ceccarelli, Il Presidente della Provincia Antonio Pompeo, e poi tutti gli altri politici da destra a sinistra, a testimoniare come la tua penna sapeva essere mossa con imparzialità nel panorama giornalistico locale.

E per te Mons. Ambrogio Spreafico, Vescovo di Frosinone, ha celebrato la Santa Messa, ed è andato a trovare un tuo vecchio articolo del 2014, quando con i tuoi appuntamenti domenicali lamentavi il fatto che la chiusura dei quotidiani locali, avrebbero relegato la provincia, o meglio la tutta la Ciociaria e in particolare la tua Frosinone, sulla stampa nazionale solo per grandi cose o per fatti di cronaca. Sei stato l'unico a tenere il campanello di allarme su quanto stava capitando alla Ciociaria, sei stato sempre schietto e preciso nel denunciare sia il brutto, cioè la cronaca, ma anche il bello della nostra amata Ciociaria. Sei tu Umberto che hai tracciato la linea che ha seguito Mons Spreafico nel farti l'omelia, facendoti leggere il vangelo Secondo Matteo, perche sei stato un giornalista con la G maiuscola: "un uomo che credeva alla vita e che sapeva amare. Sei stato un nome, che svolgeva il proprio ruolo con passione, che credeva alla verità in questa terra troppo umiliata e tu ti sentivi al servizio, con il racconto. Sei stato un messaggero di verità e di giustizia ed hai lottato per il bene. Sei stato attento anche alla chiesa, con l'attenzione ai poveri perché anche Umberto - ha concluso il Vescovo- ha fatto la sua battaglia fino alla morte" . Che il Signore ti abbia in gloria e che ai tuoi amati, dopo che tu hai dato tanto li possa guidare ancora dall'alto. Perché nel tuo epitaffio hai concluso la tua ultima magnifica lezione: " E' però, tempo che la smetta e mi rimetta alla clemenza del Padre Eterno nella cui bontà confido. E' anche tempo dei saluti ed eccovi il mio arrivederci al giorno della resurrezione dei morti secondo l'Antico patto. Vengo (e ricordando l'amico fraterno e collega di tante battaglie giornalistiche Gianluca De Luca salito in cielo una decina di anni fa ha finito per scrivere) Gianlù sto arrivando, trovami un pò di spazio sulla panchina. I giornali li porto io".

Giancarlo Flavi

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