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Foto di archivio

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Con la scusa del malfunzionamento del Pos si facevano dare la carta di credito e rubano i soldi agli automobilisti

Denunciati padre e figlio, gestori di un distributore, che erano riusciti a rubare oltre 14 mila euro agli ignari clienti

Prima se li facevano amici e e poi li “fregavano” grazie alla fiducia carpita con l’inganno. Stiamo parlando di due gestori di un distributore della provincia di Frosinone che con dei “doppi” passaggi delle carte di credito dei clienti sono riusciti a rubarsi oltre 14 mila euro.   

La complessa attività investigativa del personale dell’ufficio Volanti di Frosinone ha permesso di accertare l’attività illecita di due addetti al rifornimento di carburante presso un distributore del capoluogo. Il 62enne e il figlio 29enne dovranno rispondere di truffa aggravata e continuata in concorso e indebito utilizzo di carte di credito.

Gli agenti hanno acquisito le ultime transazioni effettuate dai clienti dell’impianto in questione. Approfondite indagini hanno permesso di appurare che oltre 400 carte di pagamento risultavano tracciate per due volte nello stesso giorno e sono risaliti agli intestatari. Le vittime convocate in Questura apprendevano solo in quel momento della truffa subita, disconoscendo tutti i pagamenti doppi. I due, infatti, lamentando asseriti malfunzionamenti del POS, chiedevano ai clienti di passare la carta di pagamento una seconda volta, raggiungendo così il loro obbiettivo.

Tramite artifizi e raggiri realizzavano un facile guadagno approfittando, nei casi più gravi, anche del rapporto fiduciario che spesso si crea tra un esercente e la clientela. Alcuni clienti, infatti, si affidavano a loro consegnandogli in buona fede la loro carta di pagamento, del tutto ignare che mentre scambiavano qualche parola amichevole di circostanza, i due mettevano in atto il proprio intento criminale.

Dalle dichiarazioni delle parti offese, il personale della Questura ha potuto ipotizzare una stima complessiva dell’ammontare della truffa, ottenendo il risultato di oltre 14mila euro. Accertato quindi il modus operandi, i due dovranno comparire dinanzi al giudice per rispondere del reato di truffa aggravata e continuata in concorso e indebito utilizzo di carte di credito.

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