Gallinaro, presunta truffa in Comune, ecco chi sono i sei indagati

L'indagine, portata avanti dalla Procura di Cassino, ha consentito di scoprire una presunta 'distrazione' dei fondi destinati alla realizzazione del parcheggio riservato ai fedeli della 'Nuova Gerusalemme'

L'indagine sulla presunta truffa aggravata messa in atto dal sindaco di Gallinaro Mario Piselli e da altre cinque persone, avrebbe avuto inizio nel 2018 quando presso la Procura di Cassino è arrivata una denuncia specifica. Nell'esposto viene ricostruito il 'modus operandi' attuato nel corso del tempo dalle persone coinvolte.

Un atteggiamento fuori legge

Un atteggiamento 'fuorilegge' che risalirebbe sin dall'anno 2015 quando viene attuato l'iter di progettazione per la costruzione del maxi parcheggio. Per la magistratura cassinate quindi il sindaco Piselli, il tecnico comunale Pompeo Schiavi, il costruttore Danilo Roncone e i direttori dei lavori che si sono succeduti nel tempo: gli ingegneri Antonio Piselli, Miriam Volante e Antonio Pontone, avrebbero 'evitato' di controllare che tutto procedesse secondo regolare e che gli ulteriori fondi stanziati dalla regione Lazio - a fronte di un progetto dal valore di 700 mila euro - per il completamento dell'opera, non venissero utilizzati per altri scopi.

La gravità del comportamento

La Guardia di Finanza del Gruppo di Cassino e della tenenza di Sora, unitamente ai magistrati d'Emmanuele e Mattei, è riuscita a dimostrare la gravità del comportamento assunto dal primo cittadino che è stato rieletto da meno di un mese. Per questo motivo si è reso necessario emettere il sequestro cautelativo dei conti correnti degli indagati che sono difesi dagli avvocati Cesare Natalizio, Sandro Salera, Paolo Marandola e Costanza De Vivo.

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