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Arresto generale Lisi, il PM: "Gestiva consorzio con ditte legate ai Casalesi"

L'ordinanza del Gip di Napoli, su richiesta del sostituto procuratore Antonello Ardituro, evidenzia il modus operandi dell'ex ufficiale della Guardia di Finanza ciociaro finito nei guai dopo un'indagine dei Carabinieri del Ros

Nega ogni coinvolgimento nella vicenda che ha portato al suo arresto ed a quello di altre quattro persone compreso l’ex pm di Salerno, Roberto Penna. Il generale della Guardia di Finanza in pensione, Fabrizio Lisi, interrogato dal Gip di Napoli respinge le accuse che vanno dalla corruzione alla concussione. 

L’indagine continua e verranno acquisiti nuove elementi nei prossimi giorni con il proseguimento dell'interrogatorio di garanzia del magistrato Penna e da altri riscontri alle sue dichiarazioni e a quelle degli altri indagati. Il Gip di Napoli, Rosamaria De Lellis, nella sua ordinanza ipotizza un legate tra il consorzio presieduto dal generale Lisi ed il clan dei Casalesi. 

"Nell'estate del 2020 erano diverse le ditte consorziate colpite da interdittiva antimafia della Prefettura di Napoli, una addirittura riconducibile alla famiglia Piccolo, coinvolta in plurime indagini in quanto ritenuta continua alla fazione Zagaria del clan dei Casalesi. Il trasferimento della sede del Consorzio da Napoli a Salerno ed il conferimento di incarichi di vertice all'ex generale Fabrizio Lisi ed un altro generale ad oggi in congedo - scrive il Gip - era riconducibile proprio all'intento di dargli una parvenza di liceità. Una delle aziende consorziate, inoltre, era controllata da una società a responsabilità limitata raggiunta nel 2013 a un'interdittiva di contrarre appalti con la pubblica amministrazione che, 2011, è risultata affidataria di una perizia a una spa, la Mediterranea, riconducibile ad un imprenditore siciliano, Giovanni Savale, indicato da alcuni fonti giudiziarie vicino al latitante Matteo Messina Denaro".

La notizia dell'arresto dell'ex comandante della scuola della Guardia di Finanza de l'Aquila, originario di Strangolagalli, ha destato enorme scalpore in tutto il Frusinate dove il generale è molto conosciuto. 

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