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La solidarietà

Una casa per i genitori di Giulia, grazie al 'cuore' di Alessandro, poliziotto eroe morto di Covid

La mamma ed il papà della bimba in coma, dopo essere stata colpita alla testa da un trattore, alloggiano a Roma, nell'appartamento del Sovrintendente Capo in servizio presso la Digos di Frosinone. La moglie Esmeralda: "Ho dato voce al suo pensiero. Lui avrebbe fatto la stessa cosa, noi siamo così"

Non ci ha pensato due volte. Quando ha letto l'appello pubblicato da Frosinonetoday e riguardante la ricerca di un alloggio per due genitori disperati, ha deciso di contattarli e mettere a loro disposizione un appartamento, situato a poche decine di metri dal policlinico 'Gemelli' di Roma. Esmeralda Lombardi, vedova del Sovrintendente Capo della Polizia di Stato, Alessandro Lombardi morto di Covid a soli 58 anni, si è resa protagonista di un gesto di grande generosità: ha offerto una casa vera ai genitori della piccola Giulia, la bimba di cinque anni residente ad Atina e colpita alla testa da un trattore sabato 11 giugno

Una vicenda trista e drammatica: la bambina è in coma nel reparto di Terapia Intensiva del grande policlinico romano: Le sue condizioni sono stabili ma estremamente gravi e per questo mamma Valeria e papa Fabrizio non vogliono tornare al paese dove risiedono con il fratellino minore di Giulia ed i nonni materni. 

Da oramai 11 giorni un'intera comunità prega, nella speranza che la bimba possa iniziare a reagire alle tante cure mediche. L'incidente ha portato non solo dolore, nella famigliola italo-venezuelana ma che tanta disperazione perchè le condizioni economiche non consentono una permanenza nella Capitale ed il pagamento di eventuali stanze d'albergo e pensione. In pochi giorni, dopo i tanti appelli di aiuto, lanciati attraverso i social e le testate giorlalistiche, è stata organizzata una colletta che sta consentendo ai genitori di Giulia di poter affrontare le spese quotidiane. A dar loro un tetto ci ha pensato la vedova del poliziotto amato e stimato da tutti in provincia di Frosinone e la cui morte ha lasciato un vuoto senza fine. 

"Non c'è nulla di speciale dietro il mio gesto ma solo la volontà di quello che avrebbe fatto mio marito - spiega la signora Esmeralda, anch'essa poliziotta e da qualche tempo in pensione -. Era un uomo generoso e pieno di vita e mai e poi mai avrebbe abbandonato qualcuno al proprio destino. Per questo mettere a disposizione il nostro appartamento di Roma a due genitori disperati è stato per me naturale. Lui avrebbe fatto la stessa cosa". 

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