Guarcino, siglato protocollo d'intesa per i richiedenti asilo

Saranno impegnati in attività di volontariato per favorire il sociale e la loro inclusione nella comunità così da diventare 'risorse attive'

Ieri pomeriggio presso la Prefettura di Frosinone è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa per l’Integrazione dei Richiedenti Asilo. Il patto, sottoscritto dal Prefetto Emilia Zarrilli, dal Sindaco del Comune di Guarcino, Urbano Restante e dal Rappresentante Legale della Cooperativa ospitante – prevede l’impiego di Richiedenti Asilo in progetti di volontariato utili per la collettività.

Inclusione degli immigrati

Il Comune di Guarcino si unisce alla lunga lista dei Comuni del Frusinate ad aver aderito ufficialmente al Protocollo d’Intesa voluto fortemente dalla Dottoressa Zarrilli, che, in sinergia con le Amministrazioni Locali, ha voluto dare una risposta concreta nel far convergere le istanze della popolazione e del territorio provinciale con quelle degli stessi Richiedenti: le esigenze del territorio con la serie volontà da parte degli immigrati di sentirsi pienamente integrati nelle comunità che si preoccupano di ospitarli, rendendosi utili con chi li sta aiutando, attraverso opere di volontariato civile in grado di trasformarli da presenze passive in risorse attive.

I servizi di volontariato

I servizi di volontariato, saranno svolti assicurando agli operatori un’adeguata formazione, dotandoli delle idonee attrezzature e di protezione individuale per l’esercizio dei compiti loro affidati. Al termine del percorso formativo e lavorativo, verrà rilasciata ai migranti una relativa attestazione di partecipazione da parte del Comune.

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Il commento del Prefetto S.E. Zarrilli

Questo protocollo ha l’obiettivo di dare una prospettiva, un’abitudine al lavoro -ha dichiarato la Dottoressa Zarrilli. Sono tutti ragazzi giovani, hanno bisogno di avere un indirizzo di vita, che è fatta anche di lavoro, di doveri, di impegno. Solo in questo modo potranno farsi strada ed inserirsi, sentirsi vivi e parte integrante della comunità che li ospita. Sono persone che non vengono pagate, che non rubano il lavoro a nessuno, che sono sul nostro territorio” – ha concluso il Prefetto.

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