Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Cassino

Cassino, Fiotech abusiva? Il sindaco chiede la revoca della concessione

Carlo Maria D'Alessandro scrive all'assessorato all'Ambiente della Regione Lazio

Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro ha richiesto agli uffici competenti della Regione Lazio in relazione al provvedimento di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alla Fiotech di via Cerro Antico di valutare l’emissione di un provvedimento di revoca o annullamento della Determinazione dirigenziale prot.G00476 del 26.01.2015, con la quale si conferiva l’AIA.

Il sospetto di edifici abusivi

“L'area Tecnica del Comune di Cassino - ha detto il sindaco - in esito agli accertamenti di cui alla Relazione del 01.06.2017 (allegato n.1) relativi alla conformità delle opere ed immobili in possesso della Fiotech srl e destinati all’attività di trattamento di rifiuti sanitari e pericolosi, autorizzata con la Determinazione AIA in oggetto, ha rilevato la presenza di fabbricati realizzati in totale difformità delle concessioni edilizie. Nella fattispecie si tratta del fabbricato “Palazzina Uffici” per superficie e volumetria, del mutamento di destinazione d’uso del primo piano della medesima palazzina da uffici a residenziale, della mancanza del certificato di agibilità e collaudo per tutti i fabbricati incluso il capannone industriale. Inoltre con provvedimento del 12.10.2017 prot.n.52815 il Comune di Cassino ha avviato il procedimento sanzionatorio per abuso edilizio ai sensi della Legge 241/90 a carico di CML International SPA per la ditta Fiotech Srl per i quali l’amministrazione comunale ha trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica di Cassino.
Gli abusi edilizi di cui innanzi, nonché la mancanza di agibilità e collaudo dei fabbricati sede dell’impianto della Fiotech srl, costituiscono motivo di revoca del provvedimento AIA".

L'invito rivolto a Buschini: "prenda una posizione"

"Sono constatazioni, queste, su cui la Regione non può chiudere gli occhi - conclude il sindaco - e su cui mi aspetto una celere risposta, ma soprattutto un’esplicita presa di posizione da parte dell’assessorato all’ambiente. In caso di diniego delle richieste esposte il governo regionale dovrà prendersi le proprie responsabilità nei confronti dei cittadini di Cassino".

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