Incendio termocombustore, i dati Arpa non arrivano e il sindaco scrive al Procuratore: "Abbiamo diritto di sapere"

Nadia Bucci non si ferma e teme per la raccolta delle olive. Intanto Dragonetti annuncia un'altra diretta

I vigili del fuoco al lavoro nel termocombustore

E' agguerrito il sindaco di San Vittore del Lazio, l'avvocato Nadia Bucci. Non riesce a capire quali possano essere i dati reali sulle emissioni di probabile diossina metallica che potrebbe essersi sprigionata dopo l'incendio che si è sviluppato mercoledì sera nel magazzino del Cdr del termovalorizzatore. Il primo cittadino ha inviato una lettera la procuratore capo di Cassino, Luciano d'Emmanuele che, a stretto giro e con grande professionalità, ha fatto sapere che al momento neanche al primo piano del palazzo di Giustizia di piazza Labriola, si conoscono i risultati degli accertamenti e dei prelievi fatti dall'Arpa. Quindi nessun allarme rientrato, nessun rilevamento nella norma.

Un paese abbandonato dalle Istituzioni

"Non è normale che la Procura non abbia i dati reali e l'assessore regionale all'Ambiente invece si - spiega il sindaco -. Nel mio esposto presentato al procuratore pongo tanti quesiti e segnalo tante anomalie. Non posso credere che il mio paese e la mia gente venga abbandonata al proprio destino. Noi viviamo soprattutto di agricoltura come tanti altre zone dei paesi limitrofi. In questo momento stiamo raccogliendo le olive e un simile problema non è certo da sottovalutare". L'assessore regionale Buschini per martedì prossimo, 31 ottobre, ha convocato un tavolo tecnico Regione proprio per discutere della questione termocombustore. "Vi sembra normale che tutto questo avvenga ad una settimana dall'incendio - conclude Nadia Bucci - e soprattutto senza che fosse presente chi gestisce l'impianto, quindi una rappresentanza di Acea?". 

La provocazione di Dragonetti

"Il sindaco di San Vittore ha sollecitato il procuratore di Cassino affinchè vengano divulgati i dati dell'Arpa relativi all'emissione da probabile diossina da metallo dopo l'incendio all'interno del magazzino del Cdr del termovalorizzatore di via Porchio - spiega Niki Dragonetti -. Quello che mi sfugge è il fatto che, come possano dire l'Acea e l'assessore all'Ambiente regionale Mauro Buschini, che i dati sono al di sotto della normalità e che quindi è tutto sotto controllo. Hanno forse una corsia preferenziale con l'Arpa rispetto a due autorità pubbliche come il Procuratore e il sindaco Bucci? Credo che sia ora di smetterla con le prese in giro. Quello che è bruciato l'altra sera in poche ore solitamente viene incenerito in due giorni dal termovalorizzatore. Le fiamme altissime hanno provocato lo scoppio dei vetri della cabina di comando dalla quale vengono effettuati i movimenti del ragno metallico che ha il compito di prendere i rifiuti e posizionarli sul nastro trasportatore".

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La nota dei Vigili del Fuoco

Il comando dei Vigili del Fuoco di Frosinone in una nota stampa ha spiegato che l'incendio è stato domato alle 17 di giovedì 26 ottobre quindi esattamente ventidue ore dopo il rogo. "In questo lasso di tempo il fumo si è sprigionato in tutta l'area ed anche oltre tanto da costringere quattro sindaci ad emettere ordinanze di divieto di utilizzo dell'acqua, di raccolta ortaggi e del pascolo degli animali - conclude Dragonetti -. Le condizioni atmosferiche non aiutato la dispersione della probabile diossina in quanto non sono previste piogge. E l'assessore Buschini cosa fa? Sbandiera ai quattro venti che tutto è a posto? Perchè non viene a San Vittore a dirlo? Perchè non organizza un pubblico incontro con i residenti di quella zona che da anni combattono contro il cancro. Io sto con l'amico Carmine Di Mambro che seppur malato e convalescente perchè sta lottando contro un tumore, ha avuto il coraggio di recarsi sul luogo e dialogare con chi non sa più a quale santo votarsi. Dico si alla tecnologia, dico si al giusto smaltimento dei rifiuti. Dico no agli sciacalli che 'sfruttano' fondi europei per incrementare i loro conti correnti e che non investono nella sicurezza e la tutela del prossimo".

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