Francesco Scarsella torna a casa. Il 32enne ciociaro lascia il carcere per i domiciliari

Il ragazzo di Alatri alla guida della sua auto senza patente restò coinvolto nell'incidente su via Casilina dove morirono due coniugi di Cassino

Francesco Scarsella, il 32enne di Alatri accusato di omicidio stradale per aver causato nel settembre scorso la morte di due coniugi residenti nel cassinate mentre percorreva la Casilina con la sua Smart  è riuscito ad ottenere gli arresti domiciliari, già dalla giornata di ieri l'uomo ha potuto lasciare il carcere. Il 32enne, è bene ricordare, rischia fino a diciotto anni di reclusione. Da qui la richiesta del difensore del rito abbreviato che verrà celebrato il prossimo 12 giugno. L’avvocato Tony Ceccarelli, punta soprattutto a smontare l’accusa della guida sotto sostanze stupefacenti.

L'esito degli esami tossicologici

Dagli esami tossicologici effettuati subito dopo l'incidente era emerso che il ragazzo aveva fatto uso di cocaina. Ma il difensore ha sostenuto che Scarsella stava seguendo un percorso di riabilitazione al Sert di Frosinone.  Dunque era possibile trovare tracce di sostanze droganti nelle urine. Ma questo non stava assolutamente  a significare che il suo assistito avesse fatto uso di droga prima di mettersi alla guida. 

La linea difensiva

Davanti al Gup il legale cercherà di derubricare il reato di omicidio stradale con quello di omicidio colposo. Francesco Scarsella che subito dopo l'incidente venne ricoverato in ospedale, ha sempre sostenuto di non ricordare nulla di quel drammatici momenti. Al momento del sinistro, va detto, l'uomo era sprovvisto di patente di guida che gli era stata ritirata nel 2006.

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