Cassinate, tragedie stradali e due omicidi: un 2018 da dimenticare

Dodici mesi di lutti e lacrime che hanno toccato San Giorgio a Liri, Cassino, Castrocielo, Arce, Cervaro. Agosto di sangue ad Esperia prima con la morte, a colpi di coltello, di un pensionato ucciso dal figlio e poi con il dramma familiare del padre suicida dopo aver assassinato nel sonno i due figli.

Dodici mesi difficili quelli appena trascorsi nel Cassinate. Un anno di dolori e lacrime, di tragedie inspiegabili e drammatici incidenti stradali che hanno portato via aglia affetti più cari anche e soprattutto giovani vite. In 365 giorni il sud della provincia si è ritrovato a dover sopportare il dramma di due omicidi e di una ventina di morti per incidente stradale. A marzo, per esempio, a perdere la vita, in un sol colpo sono stati tre uomini, con un'età compresa tra i venti e i i quarantanni. 

La strage di San Giorgio a Liri

Gianluca, Antonio e Franco, tre amici che hanno perso la vita a marzo in un impatto, terrificante, lungo la superstrada Cassino-Formia, nei pressi di Ausonia. Una morte assurda e un incidente drammatico che ha scosso l'intera comunità sangiorgese e i paesi di Cassino, Cervaro e Vallemaio.

Il dramma di Serena e Dalia

Ancora una mattanza, nel mese di luglio, scuote la quiete estiva, a rimanere vittime dell'ennesimo incidente stradale, lungo la Cassino-Sora, nei pressi dello svincolo per l'ospedale di Cassino, sono una giovane madre di 36 anni, Serena Pezzella di Pontecorvo. Insieme a lei, nella Lancia Y, viaggiava la figlia Dalia di appena due anni e mezzo. La madre muore sul colpo mentre l'agonia per l'angelo biondo si protrae per altre 27 giorni.

Agosto di sangue per Esperia

Un agosto 2018 che difficilmente potrà essere dimenticato dagli abitanti di Esperia che in meno di dieci giorni si ritrovato a dover fronteggiare con il dolore di due fatti orribili, drammatici, inspiegabili. L'omicidio-suicidio di un padre che ha assassinato i suoi due figli per poi togliersi la vita e l'assassinio di un figlio che ha massacrato a colpi di coltello l'aziano genitore. E' la notte tra il trentuno luglio ed il primo agosto quando, al centralino dell'Ares 118, arriva una richiesta di aiuto. "Papà si è ferito, correte non parla più". Scatta l'allarme e in pochi minuti in via Provinciale arrivano l'ambulanza ed i carabinieri. A chiamare è stato Mario Teoli che, in stato confusionale, non riesca a spiegare cosa possa essere accaduto. In giardino il corpo,del padre Antonio, oramai senza vita e con l'addome martoriato da fendenti. Un parricidio per il quale è 40enne è in carcere. Esperia è sotto choc. Nemmeno il tempo di riprendersi che l'intera comunità, la mattina del 21 agosto, viene svegliata dalle urla disperate di una donna. E' la madre di Mariano ed Isabella Paliotta. Il padre Gianni, approfittando dell'assenza della moglie da casa, ha impugnato una pistola ed ucciso nel sonno i due ragazzi. Poi si è tolto la vita. 

L'albero assassino lungo la Casilina

Il 29 ottobre, nel corso di una violenta tromba d'aria che ha flagellato il basso Lazio, a perdere la vita in maniera assurda sono stati Rudy Colantonio e Antonio Russo. I due, che viaggiavano a bordo di una Smart, restano schiacciati all'interno dell'abitacolo sotto il peso di un enorme albero caduto a causa delle fortissime raffiche di vento. Una tragedia che segna il passo e che ha portato i sindaci dei paesi attraversati dalla Casilina, a tagliare buona parte degli alberi ritenuti pericolosi. 

Natale di disperazione

L'ultimo mese dell'anno non ha risparmiato lacrime e dolore a Cassino, Cervaro e San Vittore. A morire il 23 dicembre, a seguito di un incidente stradale avvenuto lungo la Cassino-Sora, nei pressi dello svincolo per la Folcara a Cassino, è la giovane madre Margherita Risi. La donna era alla guida di una Peugeot con a bordo i suoi due bambini di 8 e 4 anni. L'impatto frontale con un suv Mercedes non le ha lasciato scampo. E' morta sul colpo a soli 36 anni. Feriti i due piccoli. Migliaia di persone hanno voluto partecipare, tra le lacrime, ai funerali che si sono svolti il 26 dicembre nella chiesa di San Paolo a Cervaro.

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