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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca

Infermiera ferita a colpi di sedia al pronto soccorso, ora è allarme

Il gravissimo episodio si è verificato al 'Santissima Trinità' e non è che l'ultimo di una lunga serie

Nuovo caso di aggressione ai danni degli operatori sanitari. Quanto accaduto nelle ultime ore a Sora dove un’infermiera è stata insultata e aggredita da un uomo al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Trinità. Una violenza inaudita che è sfociata con una sedia scagliata contro la donna che ha accusato un malore. Sulla vicenda sono intervenuti i sindacati Ugl e Cisl Fp che chiedono alla Regione di prendere immediati provvedimenti. 

«Ancora una volta si ripropone il tema della sicurezza all’interno delle strutture sanitarie – ha affermato il Responsabile della sanità pubblica della Cisl Fp Frosinone Vincenzo Gaetani – La situazione che si vive nei presidi è diventata insostenibile, a Sora non c’è una guardia al pronto soccorso e non sono funzionanti neanche le telecamere. Questioni che abbiamo segnalato ripetutamente, così come abbiamo anche chiesto di posizionare un vetro a specchio da una parte del triage. Tutte richieste rimaste senza un riscontro da parte dei vertici. Con questo nuovo episodio di violenza non possiamo rimanere inermi e non possiamo accettare che i nostri operatori vengano esposti a continui rischi».

«Da tempo continuiamo ad assistere a una escalation di violenza nei confronti degli operatori sanitari di cui nessun sembra volersi occupare – ha aggiunto il Segretario Generale della Cisl Fp Frosinone Antonio Cuozzo – Abbiamo registrato episodi di violenza a Cassino, a Frosinone e, ora, anche a Sora. Abbiamo più volte lanciato appelli alle istituzioni regionali così come ai vertici dell’Azienda sanitaria affinché si predisponga un apposito piano di sicurezza e si mettano i nostri operatori nelle condizioni di massima tutela. Richieste che sono rimaste inevase. Fino a quando le istituzioni continueranno a girarsi dall’altra parte? Quale sarà il punto in cui capiranno che c’è un grave problema che deve essere affrontato? Mi auguro che si intervenga prima che sia troppo tardi. Perché i nostri operatori, ora, sono rimasti soli, abbandonati dalla politica che non pensa alla loro sicurezza».

"Una mancata sicurezza - afferma la UGL Salute nella persona del segretario Rosa Roccatani -, che rientra nelle responsabilità della direzione e
che deve da questa essere attenzionata: ripristinare quindi il vecchio sistema con la presenza di un portiere all’ingresso centrale, chiudere
le entrate secondarie, riattivare il posto di polizia nei pronto soccorsi, disporre un parcheggio dedicato e sicuro ai dipendenti, ripristinare il controllo delle zone adiacenti le strutture è un atto dovuto, doveroso e necessario a ridimensionare le facili aggressioni, furti, atti vandalici a scapito dei tanti lavoratori messi in balia di malintenzionati vaganti".

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