Italiani scomparsi in Messico, c'è anche un boss-latitante dell'operazione Sciacallo

I carabinieri e la Polizia di Frosinone avevano scoperto che l'uomo ricopriva un ruolo di spicco nell'ambito dell'organizzazione malavitosa smantellata lo scorso mese di ottobre e specializzata nelle truffe agli anziani

Raffaele Russo, uno dei tre napoletanti scomparsi in Messico era già salito alla ribalta delle cronache per la sua latitanza in seguito all'operazione denominata "Sciacallo" e condotta nel mese di ottobre scorso dai carabinieri del comando provinciale di Frosinone agli ordini del colonnello Fabio Cagnazzo e dalla squadra Mobile diretta dal dr. Carlo Bianchi  della questura del capoluogo ciociaro. In quell'occasione  ben 12 le persone che vennero arrestate. Tutti di origini partenopee, gli arrestati erano dediti alla commissione di truffe ai danni di persone anziane su gran parte del territorio  nazionale. Tra i soggetti coinvolti anche Raffale Russo che come già accennato si era dato alla latitanza. 

Le truffe ai danni di persone anziane

L'organizzazione malavitosa puntava a scegliere nominativi di persone di una certa età proprio per estorcere loro del denaro. Una volta  "cerchiata" la vittima designata, iniziavano a telefonarle presentandosi come maresciallo dei carabinieri o avvocato, che chiamava per dire che un figlio o un parente stretto aveva causato un incidente stradale e per evitare conseguenze penali venivano richieste copiose somme di denaro. Sovente le vittime cadevano nella trappola, quando poi si rendevano conto di essere state truffate facevano scattare la denuncia. L'operazione  portata avanti in sinergia con i carabinieri e polizia aveva permesso di smantellare il sodalizio crimonoso.

Nessuna notizia dalla fine di gennaio

Il nome di Raffaele Russo figura adesso tra le persone scomparse da ben 18 giorni in Messico. Inutile dire che in un paese dove imperversano bande di criminali e narcotrafficanti, dove i sequestri di persona sono all'ordine del giorno, c'è il sospetto che i tre partenopei  possano essere finiti nelle mani di personaggi senza scrupoli. Di Raffaele Russo e dei suoi familiari non si è saputo più nulla dalla fine di gennaio.

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