Labico, i cittadini incontrano il GAL. Ci vogliono progetti concreti per i fondi europei

Altro incontro preliminare del GAL, ieri venerdì 8 aprile, questa volta nel comune di Labico. Ad introdurre il tutto vi era il sindaco Alfredo Galli: “voglio esprimere la soddisfazione a nome di tutta l’amministrazione per l’entrata in questa...

Presentazione GAL Labico1

Altro incontro preliminare del GAL, ieri venerdì 8 aprile, questa volta nel comune di Labico. Ad introdurre il tutto vi era il sindaco Alfredo Galli: “voglio esprimere la soddisfazione a nome di tutta l’amministrazione per l’entrata in questa bellissima iniziativa che è una grande opportunità per tutto il territorio”.

Presentazione GAL Labico

Successivamente la parola è passata al presidente della Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini, Giuseppe De Righi, che rinnova l’importanza di stimolare idee di imprese e progetti infrastrutturali dal comune.

“Questi incontri - come spiega il presidente - sono tavoli verticali, incontri faccia a faccia con i cittadini per presentarsi e invitare a partecipare, inizieranno poi dei tavoli orizzontali, primo tra i quali verrà svolto il 18 aprile a Palestrina, dove verranno proposte le idee concrete. Per questo si è invitati a partecipare avendo già una prospettiva intercomunale invece di cercare di tirare acqua solo al proprio comune”.

Chi vi parteciperà saranno i rappresentanti dei singoli comuni, delle aziende che presenteranno i progetti e anche i singoli cittadini che vorranno proporre idee funzionali all’obbiettivo, non essendo a numero chiuso.

I soldi non saranno distribuiti al singolo comune ma “si privilegiano interventi di carattere pubblico che abbiano la capacità di intercettare più comuni” afferma De Righi.

La dottoressa Di Fazio, coordinatrice del gruppo di lavoro del PSL (Piano di Sviluppo Locale), ha poi aggiunto, sollecitata da una domanda di tipo pratico, che dal punto di vista operativo l’idea viene recepita come fabbisogno, ossia i soldi non rientreranno nell’immediato nell’impresa, ma essafinanzierà per prima il suo progetto, attraverso ad esempio la spesa di un tecnico o di attrezzi, in modo da poter presentare il progetto.

Questo verrà poi valutato in base alla validità dell’idea, alla possibile messa in atto e al modo in cui l’idea può essere utile e integrata all’obbiettivo iniziale e, se i criteri saranno rispettati, il GAL rimborserà del 50% il costo anticipato dall’azienda.

Il GAL infatti nasce come soggetto intermedio tra territori, imprese e Regione Lazio.

“Il GAL è una struttura che, nel corso del tempo, svolge una funzione di facilitatore” afferma la Di Fazio “e il vantaggio arriva quando si crea questo dialogo, questo scambio volitivo che permette nel corso degli anni, considerando che la vita di un GAL è mediamente di 5/6 anni, di stabilire dei contatti che porteranno, al di là del contributo secco, a farsi venire altre idee”.

Tra le varie proposte e domande si è fatto avanti anche il sindaco Galli con un progetto comunale per la riabilitazione e riqualificazione di sorgenti romane e reperti archeologici come la Grotta Mammea che, sostiene da anni e per il quale hanno cercato fondi regionali ma il progetto non è mai stato approvato.

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