Dai binari potrebbe emergere la verità sulla morte di Valerio

Lunedì gli agenti della Polizia ferroviaria hanno effettuato un sopralluogo nei pressi della stazione di Labico con il padre ed il fratello del quindicenne. Ed è toccato proprio a quest'ultimo riconoscere la scarpa da ginnastica ritrovata dagli uomini della scientifica

Il tratto dei binari che da sotto il ponte porta verso il deposito dei mezzi di Lazio Ambiente fino alla piccola casetta della Stazione di Labico potrebbe ancora rivelare delle verità sull’assurda morte (per il momento accertata dai genitori e dagli amici ma la conferma definitiva si avrà solo con l’esito dell’esame del DNA) del 15enne Valerio Frijia e per questo motivo lunedì pomeriggio c’è stato un ulteriore sopralluogo degli agenti della Polfer di Colleferro accompagnati da papà Alessandro e dal fratello Emanuele.

Troppi ancora i lati oscuri

Una vicenda che a distanza di oltre tre giorni dal macabro ritrovamento sotto ad un treno, nella notte tra venerdì e sabato, di un corpo dilaniato ancora presenta troppi lati oscuri. I poliziotti, durante il sopralluogo, hanno mostrato al fratello di Valerio la scarpa da ginnastica bianca con delle strisce nere ritrovata dagli uomini della scientifica. Emanuele quasi in lacrime ha annuito con la testa, mentre il padre ha consegnato agli uomini delle forze dell’ordine i pezzi (la scocca posteriore color oro) del telefonino di Valerio che avevano ritrovato il sabato mattina sui binari.

La passeggiata sui binari

Mentre il padre Alessandro con la voce rotta dall’emozione ripete ad ognuno che va a confortarlo che il figlio: “non può essersi suicidato” un agente si è incamminato lungo i binari, tornando in dietro in direzione Zagarolo, fino alla fine della banchina alla ricerca di qualche altro elemento che possa far capire come il giovanne abbia potuto trovarsi sui binari mentre passava l’Intercity diretto a Lecce ed individuare il punto esatto del violentissimo impatto.

Gli interrogatori

Nella giornata di ieri, dal mattino fin quasi verso il tardo pomeriggio, nella postazione della Polfer di Colleferro sono stati ascoltati la madre Emiliana e diversi amichetti di Valerio. Ma per il momento non sembrerebbero emergere novità rilevanti. Dalle 23, orario in cui Valerio è uscito di casa nessuno l’ha più visto e, cosa abbia fatto fino a mezzanotte e mezza, resta un mistero. Così come nessuno saprà mai cosa sia passato per la testa di questo ragazzo descritto da tutti come un po' introverso ma con tanta voglia di vivere.

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