Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Labico, sentita e partecipata cerimonia per la scopertura della targa in ricordo delle vittime del Bombardamento della II Guerra Mondiale

 Un lungo brivido ha percorso la schiena dei numerosi presenti durante la lettura dei nomi delle sessanta vittime del bombardamento di Labico del 1944. Una ferita mai chiusa che ha segnato profondamente la storia della città casilina.

Un lungo brivido ha percorso la schiena dei numerosi presenti durante la lettura dei nomi delle sessanta vittime del bombardamento di Labico del 1944. Una ferita mai chiusa che ha segnato profondamente la storia della città casilina. I nomi letti ad alta voce dal Sindaco Alfredo Galli hanno richiamato alla memoria quei tragici giorni in cui Labico diede il suo sfortunato apporto all’immane strage della seconda guerra mondiale. La bella e sentita cerimonia di commemorazione si è svolta sabato 29 novembre, organizzata dal Comune di Labico e dall’ ANVCG (Associazione Nazionale Vittime Civili e di Guerra) in collaborazione con i comuni di Artena e Valmontone (unica pecca della giornata l’assenza dei rappresentati istituzionali di quest’ultima città, sottolineata in più riprese anche da Antonio Bisegna Pres. Interprovinciale ANVCG. A pranzo oramai iniziato, per cercare di mettere una pezza al tutto, si sono presentati il vice Sindaco Mattia ed il Presidente del Consiglio Natalizia) ed ha visto la presenza anche del Presidente del Consiglio Regionale On. Daniele Leodori, del sindaco di Artena Felicetto Angelini con l’assessore Alessandra Bucci ed i consiglieri Vitelli, Caschera e Palone, del consigliere comunale di Colleferro Remo Paniccia, di Antonio Bisegna, Sante Cerroni ANVCG Latina, della Fanfara bersaglieri di Valmontone, dell’ANCSabaudia 147 con il Presidente Enzo Cestra che ha coordinato lo spettacolo degli aerei con le frecce tricolori che hanno intrattenuto il pubblico, i Carabinieri di Labico con il Maresciallo Guido Natella e la Polizia di Colleferro. Presenti anche i consiglieri comunali ed i membri della giunta labicana Giorgio Scaccia, Nadia Ricci e Grazia Tassiello. Dopo la Santa Messa, nella zona denominata lo Spallato nella parte alta del centro storico è stata scoperta la grossa targa in marmo bianco con i nomi dei 60 labicani uccisi. Targa donata dall’associazione il Campanile di Carlo Pastore e dalla BCC di Paletsrina. Qui c’è stato il saluto del Sindaco Alfredo Galli, del Presidente del consiglio regionale Leodori, del presidente Bisegna e della dirigente scolastica Anna Druella, inoltre sono stati consegnati dei riconoscimenti ai ragazzi delle medie che hanno scritto, nei giorni scorsi, un elaborato sul tema della guerra. Poi è stata la volta della deposizione della targa intitolata a Giuseppe Colonna e della deposizione della corona di alloro al piazzale Raffaele Aversa (altri due valorosi eroi di guerra labicani) ed al monumento dei caduti. Il tutto si è chiuso con il pranzo presso il ristorante Cecco dove l’amministrazione comunale ha voluto premiare il lavoro che quotidianamente svolgono i Carabinieri della Locale stazione con la consegna di un quadro al comandante Maresciallo Guido Natella. Un grosso ringraziamento va a Bruno Pantaloni per le

bellissime foto

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