Affascinati dalla Battaglia di Montecassino sindaco e imprenditore si trasformano in ladri, arrestati

Brillante operazione dei Carabinieri che hanno scoperto ed ammanettato due insospettabili collezionisti di residuati bellici. Beccati mentre 'visitavano' alcuni casolari di Terelle dove i proprietari tenevano elmetti e altri oggetti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

Si sono trasformati in ladri per amore della storia. Due insospettabili imprenditori, uno residente a Sant'Elia, Nicola Lanni ed un altro molisano, e sindaco di Conca Casale, sono stati scoperti ed arrestati dai carabinieri della Compagnia di Cassino mentre tentavano di portare via residuati bellici, elmetti e simili, da alcuni casolari di Terelle. Abitazioni chiuse in inverno ma vissute in estate nelle quali i residenti conservano la storia della Battaglia di Montecassino. Oggetti rari che vengono tramandati di padre in figlio. Una sorta di simbolo della memoria per ricordare quello che si è patito.

Il fatto

Il blitz da parte dei militari del capitano Ivan Mastromanno e del colonnello Fabio Cagnazzo è scattato ieri pomeriggio in una zona periferica di Terelle. Qui erano stati segnalati nelle precedenti settimane una serie di furti anomali. I ladri, una volta entrati nelle abitazioni e nelle cascine, portavano via solo oggetti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale ed alla Battaglia di Montecassino. Questo ha fatto comprendere agli investigatori che non si trattava di una banda di malviventi ma di esperti di storia. Per questo sono stati messi in atto degli appostamenti che hanno dato il risultato sperato. I due sono stati bloccati e arrestati. Il primo cittadino del paesino, Luciano Bucci, è anche presidente del Museo Winter Line che in paese ogni anno richiama migliaia di visitatori.

La difesa

Nel corso della mattinata si è tenuta l'udienza di convalidata. L'arresto è stato confermato ma i due essendo incesurati sono stati rimessi in libertà. I legali di fiducia del sindaco Bucci, gli avvocati Francesco Giannini e Antonella Cernera, hanno spiegato, per conto del cliente, la versione dei fatti: "Il nostro assistito si trovava insieme ad un conoscente in un casolare abbandonato ed ha avuto un diverbio con il proprietari. Per evitare che la discussione degenerasse i due si sono allontanati ma i signori hanno allertato i carabinieri. Il mio clienti ed il suo amico non sono stati trovati in possesso di nessun residuato bellico". L'altro indagato, Nicola Lanni, è invece difeso dall'avvocato Coriolano Cuozzo dello studio Salera.

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