Il fatto / Arce

"La lesione sulla porta è compatibile con la testa di Serena Mollicone"

La certezza del sostituto procuratore generale Francesco Piantoni, nel corso della requisitoria, davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Roma. La sentenza è prevista per il 12 luglio

"Il 3D del cranio di Serena Mollicone si incastra perfettamente nel 3D della porta della caserma dei carabinieri. Questa è definita 'una ottima corrispondenza'. Ancora più esplicita è l'integrazione: combacia tutto perfettamente".

Così il sostituto procuratore generale Francesco Piantoni, nel corso della requisitoria, davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Roma, del processo per l'omicidio della 18enne di Arce uccisa 23 anni fa. Ripercorrendo le consulenze tecniche e scientifiche il sostituto pg ha ricostruito le fasi dell'omicidio. Nel corso della giornata si arriverà alle richieste di condanna per Franco Mottola che - spiega il magistrato in aula -, "ha mentito quando ha detto che aveva sfondato la porta con un pugno". Il segno, infatti, nel caso fosse andato come detto dal carabiniere, "sarebbe stato ben più piccolo", aggiunge il sostituto pg.

Per il maresciallo dei carabinieri, al termine della requisitoria, sarà sollecitata una pena di 24 anni. Saranno chieste condanne anche per sua moglie Annamaria (22 anni) e per loro figlio Marco (22 anni). L'assoluzione sarà sollecitata, invece, per gli altri due imputati, i carabinieri Francesco Suprano (unico tra gli imputati presente in aula), per prescrizione, e Vincenzo Quatrale, perché gli indizi non hanno raggiunto la consistenza di prova. La sentenza è prevista per il 12 luglio prossimo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"La lesione sulla porta è compatibile con la testa di Serena Mollicone"
FrosinoneToday è in caricamento