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Licenza, centro immigrati urge chiarezza

Il centro di accoglienza SPRAR GU.Se.Vi. presente nel Comune di Licenza è gestito dalla Cooperativa Eriches 29 di Salvatore Buzzi, recentemente arrestato per i fatti rivelati dall'indagine di Mafia Capitale proprio a causa delle attività illecite...

Il centro di accoglienza SPRAR GU.Se.Vi. presente nel Comune di Licenza è gestito dalla Cooperativa Eriches 29 di Salvatore Buzzi, recentemente arrestato per i fatti rivelati dall'indagine di Mafia Capitale proprio a causa delle attività illecite della Cooperativa.

Crediamo quindi sia indispensabile fare luce anche sulla gestione di questo centro, che come è dichiarato in un comunicato della stessa Eriches 29,

"IL SINDACO DI LICENZA, DI INTESA CON LA COOPERATIVA ERICHES 29 ED IL MINISTERO DELL'INTERNO HA AUTORIZZATO L'ACCOGLIENZA DI IMMIGRATI RICHIEDENTI ASILO PROVENIENTI DA LAMPEDUSA".

Il sindaco di Licenza dovrebbe seguire l'esempio del suo collega di Marcellina che ha scritto al Prefetto in quanto il "Comune di Marcellina, infatti, ospita due centri di rifugiati politici, alloggiati in strutture messe a disposizione da privati, facenti capo e gestiti dal consorzio "ERICHES 29"". Il primo cittadino ha fermamente proseguito nella missiva al Prefetto: "ciò che non sono disposto ad accettare è che il territorio del Comune da me amministrato possa rappresentare una fonte di guadagno per personaggi di pochi scrupoli e di estrema pericolosità raggiunti da provvedimenti di inaudita gravità con accuse di associazione di stampo mafioso.

Nella mia qualità chiedo, pertanto, all'ill.mo Sig. Prefetto che voglia riferire su ciò che sta avvenendo e quali siano i provvedimenti che intenderà adottare anche e soprattutto in ordine al mantenimento delle strutture per rifugiati politici sul territorio del Comune di Marcellina alla luce di quanto emerso in questi giorni" .

Ci auguriamo che anche a Licenza si segua la linea della fermezza necessaria in questi frangenti, anche alla luce del fatto che lo scorso anno i cittadini stranieri hanno protestato marciando per oltre 8 chilometri e restando seduti dieci ore nei pressi del casello autostradale della A24, lamentando, come hanno ampiamente riportato gli organi di informazione, di vivere ammassati anche in sei per camera in carenti condizioni igieniche e di assistenza
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