Domenica, 14 Luglio 2024
L'indagine / Cassino

Massacrato di botte, arrestato il sesto uomo

Il giovane, a cui era stato concesso il beneficio del braccialetto elettronico, ha violato il provvedimento del Gip

Si è tolto il braccialetto elettronico che il gip aveva disposto nei suoi confronti evitandogli così la detenzione in carcere. Invece uno dei sei componenti del gruppo accusato di aver selvaggiamente picchiato un giovane di Piedimonte, ha violato la restrizione e per questo è stato arrestato.

Mario Alberigo, giovane rampollo di una famiglia molto nota in città, ha ottenuto ora di arresti domiciliari. La vicenda riguarda il tentato omicidio di un rapper residente a Piedimonte San Germano, Samuele Cardarelli pestato a sangue circa tre settimane fa da un comando che credeva di averla fatta franca. 

Venerdì pomeriggio la svolta. Gli agenti della squadra mobile di Frosinone e del commissariato di Cassino hanno eseguito cinque misure cautelari in carcere a carico di altrettante persone accusate del reato di tentato omicidio. A finire in cella sono stati i fratelli Nicolò e Lorenzo Ciolfi di Cassino, il pugile David Nappa, un giovane residente sempre a Cassino Otello De Luca e una donna di 29 anni, Noemi Pellegrino, residente a Piedimonte San Germano e ritenuta la mandante dell’aggressione. Nei confronti di Mario Alberico, che avrebbe assistito al passaggio ma senza partecipare, il gip aveva disposto il braccialetto elettronico. Nella giornata di ieri si sono tenuti di interrogatori di garanzia e il gip si è riservato ora di decidere se accogliere o meno le richieste di rimessa in libertà avanzate dagli avvocati difensori di tutti e cinque gli imputati.

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