Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Monte San Giovanni Campano

Monte San Giovanni Campano, colpi di fucile nella notte per non far dormire l'ex moglie

L'uomo, un operaio di 57anni è stato rinviato a giudizio per disturbo e molestie telefoniche, e non avendo versato l'assegno di mantenimento dovrà rispondere anche di sottrazione degli obblighi familiari

Quella separazione, R.A. un operaio di 57 anni residente a Monte San Giovanni Campano, non l’aveva proprio accettata. Così da quando la moglie lo aveva cacciato di casa, aveva fatto di tutto per rendergli la vita impossibile. Compreso il fatto di esplodere colpi di fucile davanti alla sua abitazione per farla svegliare.

La denuncia

La donna, una casalinga di 52 anni, aveva sopportato per lungo tempo quelle molestie, ma poi non ce l’aveva fatta più e tramite l’avvocato Giulia Giacinti aveva denunciato l’ex coniuge. L’uomo, a detta della casalinga sovente arrivava anche ad inseguirla con la macchina rischiando di farla uscire fuori strada. Per non parlare delle telefonate che le faceva a qualsiasi ora del giorno e della notte. Telefonate nelle quali l'uomo scaricava tutta la sua rabbia etichettandola con frasi poco edificanti. Ma non è tutto.

Il mancato assegno di mantenimento 

In sede di separazione il giudice aveva stabilito che l’operaio avrebbe dovuto corrispondere l’assegno di 400 euro per il mantenimento della coniuge e della figlia minore oltre alle spese straordinarie. Ma l’uomo si era sempre sottratto a questi obblighi di assistenza materiale.
Per tale motivo l’operaio è stato rinviato a giudizio oltre che per le molestie telefoniche e il disturbo arrecato alla ex anche per sottrazione agli obblighi familiari.
L’udienza è stata fissata per il prossimo 26 giugno del 2019.

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