Monterotondo, al via i lavori per la nuova sede della Fondazione Carlo Ferri

Prende finalmente il via la costruzione della nuova sededella Fondazione “Carlo Ferri”. La cerimonia della posa della prima pietra, in programma per domenica prossima 21 Settembre (ore 10.30), avvia infatti il cantiere che,

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Prende finalmente il via la costruzione della nuova sededella Fondazione “Carlo Ferri”. La cerimonia della posa della prima pietra, in programma per domenica prossima 21 Settembre (ore 10.30), avvia infatti il cantiere che,

dopo un lungo e complesso iter giuridico e tecnico amministrativo, nel giro di 15/18 mesi consegnerà alle attività della fondazione la nuova struttura polifunzionale in via Aldo Moro, a Monterotondo Scalo.

Finanziata da un consistente stanziamento statale, concesso nel 2005 grazie all’intervento del compianto senatore Angelo Cigolani, la nuova sede sorgerà su un terreno concesso in donazione dal Comune di Monterotondo.

Alla cerimonia di domenica prossima parteciperanno, oltre al presidente della fondazione Ilario Moscatelli e al sindaco di Monterotondo Mauro Alessandri, rappresentanti della Regione Lazio e delle Amministrazioni comunali del territorio. Hanno confermato la presenza Mentana, Fonte Nuova, Fiano Romano e Castelnuovo di Porto. Benedirà il cantiere il vescovo della diocesi mons. Ernesto Mandara.

La Fondazione “Carlo Ferri” è una struttura di volontariato sociale, attiva da oltre trent’anni in ambito medico-sanitario che, oltre alle attività di studio e ricerca, offre servizi di elevata specializzazione nella prevenzione e nella diagnosi precoce soprattutto oncologica. Sono oltre ventimila i pazienti, di tutto il territorio, che ogni anno, con il semplice versamento di un contributo economico volontario e con tempi d’attesa estremamente ridotti, accedono ogni anno a prestazioni d’indagine strumentale e a visite specialistiche.

«Contiamo che la nuova sede – afferma il presidente della “Carlo Ferri” Ilario Moscatelli possa offrire quell’opportunità di ulteriore crescita qualitativa e quantitativa che auspichiamo e ricerchiamo per le nostre attività. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di diventare un centro d’assistenza che, ancor più e meglio di oggi, sia punto di riferimento essenziale per tutto il territorio, sopratutto nell’ambito della prevenzione delle malattie oncologiche. Per fare in modo che sia così occorre che lo stesso territorio, amministrazioni comunali e cittadini, prendano maggiormente atto del nostro impegno e lo sostengano concretamente».

A riguardo, citando le meritorie attività delle due associazioni che già collaborano con la fondazione, “Amici della Fondazione Carlo Ferri” e “Belle come prima”, il presidente annuncia l’apertura della campagna associativa per acquisire nuovi soci sostenitori, soci che saranno puntualmente edotti circa le attività sanitarie, patrimoniali e amministrative della fondazione e con la possibilità di eleggere, ogni tre anni, un membro del Consiglio d’amministrazione.

«La fondazione Carlo Ferri – aggiunge il sindaco Mauro Alessandri è una delle più rilevanti realtà del volontariato territoriale. Lo dicono i numeri e la qualità delle prestazioni specialistiche offerte ogni anno, in molti casi rivelatesi provvidenziali nel salvare vite umane, lo dice l’impegno ultratrentennale nella divulgazione di una cultura della prevenzione oltre che della diagnostica. Sono certo che con l’apertura della nuova sede, la fondazione avrà l’opportunità di sviluppare le attività al meglio delle sue grandi e per certi versi ancora inesplorate potenzialità. Il Comune di Monterotondo, e ci auguriamo anche tutti gli altri del nostro quadrante territoriale, sarà come sempre al fianco dei volontari della fondazione. In questo momento in cui, finalmente, con l’apertura del cantiere raccogliamo i frutti di tanto impegno, tengo a rivolgere un sentito ringraziamento al presidente e al Consiglio d’amministrazione della Carlo Ferri per il grande lavoro di questi ultimi mesi e un pensiero, d’affetto e gratitudine, alla memoria del compianto Aldo Fossati, che da presidente della fondazione ebbe, tra i tanti altri meriti, quello di adoperarsi in maniera decisiva per il buon fine del progetto della nuova sede».

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