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Genitori scuola Pietro Nenni Monterotondo

Genitori scuola Pietro Nenni Monterotondo

Monterotondo, genitori allarmati: "Il pavimento dell'asilo rilascia sostanze pericolose"

Venerdì 24 aprile sarebbero dovuti iniziare i lavori di rifacimento della pavimentazione delle sezioni infanzia C-D della scuola materna via Pietro Nenni. Il pavimento rilascerebbe una quantità di metalli pericolosi, seppur a basse concentrazioni...

Venerdì 24 aprile sarebbero dovuti iniziare i lavori di rifacimento della pavimentazione delle sezioni infanzia C-D della scuola materna via Pietro Nenni. Il pavimento rilascerebbe una quantità di metalli pericolosi, seppur a basse concentrazioni. I lavori non sono ancora iniziati e così i genitori di 17 dei 29 alunni, esasperati, hanno deciso di rivolgersi ai media.

I portavoce del gruppo, Enrica Valentini ed Enrico Allocca, due genitori degli alunni della sezione C, hanno spiegato con documenti alla mano la vicenda che riguarda sostanze chimiche rilasciate dal pavimento della scuola. Hanno espresso tutta la loro preoccupazione e la perplessità riguardo ai motivi del continuo rimandare la soluzione al problema.

La vicenda: "Molto spesso i bambini tornano da scuola con gli abiti macchiati del colore del pavimento. Lo stesso verde lo ritroviamo sotto le unghie dei piccoli, così ci siamo preoccupati e abbiamo fatto analizzare un campione del pavimento presso un laboratorio di analisi specializzato" spiegano i genitori, che hanno preso ancora più consapevolezza della situazione quando nel gennaio scorso si sono offerti volontari di ripulire la scuola: "Lo abbiamo fatto per i nostri figli, consapevoli della mancanza di fondi e di personale in cui versa la scuola pubblica".

"Dalle analisi è emerso che non ci sono tracce di amianto, ma di altre sostanze che, seppur in quantità minime, risultano non classificabili in quanto si dovrebbero trovare in materiale destinato alla discarica, e neanche per idea in un istituto pubblico, per di più frequentato da bambini piccoli" aggiungono i genitori, rimarcando come "il pavimento rilasci questa sostanza di colore verde ogni qual volta viene bagnato, pulito e sfregato".

Nel referto delle analisi si legge quanto segue: "Il confronto tra i risultati delle analisi effettuate sul campione, sia sul tal quale che sull'eluato, ha confermato che alcuni metalli pericolosi (piombo, cadmio e cromo), presenti nel manufatto, sono stati ritrovati, seppur a basse concentrazioni, anche nell'eluato. Si sottolinea che la migrazione di questi elementi dal manufatto originale può avvenire sia in maniera continua nel tempo, ogni volta che il pavimento viene sollecitato: quindi non solamente se utilizzato, ma anche per il lavaggio, o tutte quelle altre attività che comportano l'abrasione (fisica) o l'alterazione (chimica) del manufatto stesso".

I genitori, allertati dalla situazione e pensando al fatto che i bambini portano spesso le mani alla bocca, si sono rivolti al preside della scuola Salvatore Cannatà e al Sindaco Mauro Alessandri, che li ha subito ricevuti in Comune nella mattinata del 15 aprile. "Il Sindaco si è impegnato per far partire quanto prima i lavori di rifacimento del pavimento - tengono a precisare i genitori - "ma la ditta che doveva iniziare i lavori venerdì 24 aprile si è trovata la mattina del giorno accordato a non poter cominciare perché i genitori e gli insegnanti non erano stati avvisati e quindi non si poteva procedere con lo sgombero delle classi in questione, occupate dai bambini".

Ora i genitori chiedono al preside: "Per quale motivo non ha predisposto il necessario affinché nella mattinata di venerdì 24 aprile, secondo quanto pattuito, si potesse dare il via ai lavori?". E ancora: "Se c'è una spiegazione logica a questo intoppo, perché non ha predisposto una soluzione alternativa per oggi, lunedì 27 aprile, quando la scuola continua a essere aperta e i bambini continuano ad accedere a quelle classi?". Alcuni dei genitori hanno deciso che non faranno entrare i bimbi a scuola. Altri, impossibilitati a tenerli a casa per motivi lavorativi, dovranno sottostare e far entrare i piccoli.

Dal Comune fanno sapere che tutto era stato predisposto per dare inizio ai lavori, tanto che la ditta si era recata a scuola la mattina di venerdì 24 aprile e avrebbe lavorato persino nei giorni di festa per permettere di creare meno disagio possibile per lo svolgimento delle lezioni. (Per leggere le precisazioni dell'Amministrazione Comunale in merito alla vicenda, cliccare QUI).

Attendiamo ulteriori sviluppi e la replica del preside.

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