Morolo, paga 30.000 euro per l'affitto di un capannone su un conto "taroccato", imprenditore truffato

L'organizzazione con sede in Campania era specializzata nell'alterare le coordinate bancarie. Con questo modus operandi sarebbero stati prelevati ad ignari cittadini oltre 250 mila euro. Indagini ancora in corso da parte della Polizia Postale

Truffa informatica

Imprenditore di 37 anni titolare di una ditta di trasporti ubicata sulla Morolense vittima di una banda specializzata in truffe informatiche. La vicenda risale a qualche mese fa quando l'uomo che aveva pagato l'affitto del locale tramite bonifico, si era visto pervenire una fattura per email da parte del proprietario del capannone che lo invitava a versare il denaro su un nuovo Iban.

L'affitto non pervenuto

Ma dopo qualche tempo il proprietario dell'affitto sempre via email lo sollevitava al pagamento dell'affitto che non era ancora pervenuto. L’imprenditore era andato subito alla ricerca di quella fattura nella quale appunto gli era stato segnalato il cambio delle coordinate bancarie. Ma quella mail sembrava sparita nel nulla.

La denuncia

A quel punto, realizzando di essere stato vittima di una truffa, accompagnato dal suo legale Andrea Dini si era rivolto ai carabinieri della stazione di Ceccano per presentare una denuncia querela contro ignoti. Per la cronaca va detto che gli agenti della polizia Postale, proprio a seguito di numerose segnalazione, avevano già avviato le indagini  su una organizzazione  specializzata nel falsificare le coordinate bancarie.

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Il conto bloccato

Fortunatamente il denaro versato dall’imprenditore frusinate era finito su un conto corrente che era già stato bloccato dagli agenti della polizia Postale. Secondo alcune informazioni raccolte si tratterebbe di una banda di bulgari che avrebbe allungato le sue radici nel territorio campano. Indagini a tutto campo adesso per smantellare l'intera organizzazione  malavitosa.

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