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Omicidio Cassino, la Scientifica trova cento tracce. L'assassino si è pulito del sangue all'interno della stanza da letto

Vertice in Procura a Cassino tra gli investigatori della Squadra Mobile e il magistrato Maria Beatrice Siravo. Smentita la pista siciliana

Un vertice in Procura per fare il punto delle indagini dopo il terribile omicidio che ha scosso la città di Cassino. A confrontarsi sono stati il capo della Squadra Mobile di Frosinone, Flavio Genovesi e il magistrato titolare delle indagini, il vice questore Maria Beatrice Siravo. La vittima della brutale aggressione sfociata nella morte è stata una donna di soli 35 anni, Yirelis Pena Santana, assassinata a colpi di lama nella sua stanza da letto. A trovarla sabato, poco prima delle 14, il vicino di casa che ha immediatamente dato l'allarme. 

Cento le tracce rinvenute nella stanza da letto e in casa della giovane e che ora dovranno essere analizzate nei laboratori del Ris. Gli esperti della Polizia Scientifica hanno isolato residui di DNA. Lungo le scale che portano all'appartamento, situato al secondo piano del civico 104 di via Pascoli, non è stata trovata traccia di sangue (tranne una microscopica immediatamente repertata) perché l'omicida si è ripulito sulla scena del crimine utilizzando materiale trovato in casa.

Le indagini della Squadra Mobile e del Commissariato di Cassino proseguono incessantemente tanto che sono state acquisite anche le telecamere di attività commerciali situate a qualche centinaia di metri di distanza dal palazzo della tragedia. Questo perché si nutre il sospetto che l'assassino potesse conoscere bene la zona ed essersi allontanato senza destare sospetto. Non dimentichiamo che il sabato mattina via Pascoli si riempe di ambulanti sin dalle prime luci dell'alba.

Sequestrato il telefono cellulare della vittima che ora sarà analizzato per comprendere il traffico in entrata e in uscita e se possa avere avuto contatti con chi poi l'ha uccisa. Un delitto efferato che è scaturito forse al culmine di un alterco magari nato per futili motivi. L'omicida ha utilizzato un coltello a lama liscia e piatta: quattro o cinque i fendenti che hanno attinto la poveretta al volto e al collo. È morta dissanguata. 

Importanti risposte potrebbero arrivare anche dalla madre che è in viaggio verso Cassino da Genova e che dovrebbe arrivare nel pomeriggio. Stando ad alcuni testimoni sarebbe stata l'ultima persona a sentire la giovane donna. Gli inquirenti inoltre smentiscono la pista 'siciliana' ipotizzata dopo che un conoscente della donna si era lasciato andare ad uno sfogo pubblico. Le sue affermazioni poi chiarite con gli inquirenti non avrebbero trovato fondamento

Domani alle 12 presso la procura di Cassino verrà conferito l'incarico al medico legale Fabio De Giorgio che nel pomeriggio di sabato ha effettuato la ricognizione cadaverica esterna. Il tanatologo dovrà anche accertare se Yirelis Pena Santana possa aver avuto un rapporto sessuale poco prima di essere aggredita dapprima con un tentativo di strangolamento e poi a colpi di lama. 

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