Cronaca Arce

"Il cielo visto da dietro le sbarre è la cosa più orribile quando non hai colpa"

Carmine Belli,il carrozziere di Rocca d'Arce, accusato ingiustamente di aver assassinato Serena Mollicone, si racconta alla trasmissione di Rai Tre 'Sono innocente'. Ha trascorso 17 mesi in cella di isolamento. Poi l'assoluzione

"Non ho chiesto alcun risarcimento per ingiusta detenzione perchè prima credo sia giusto trovare i veri assassini di Serena e poi, se Dio lo vorrà, farò il possibile per ottenere quello che mi spetta. Ho trascorso 17 mesi in carcere da innocente ed etichettato come 'il mostro di Arce'. Non credo possa esserci cifra al mondo che possa restituirmi quel pezzo di vita e la serenità che mi è stata tolta". Carmine Belli, il carrozziere di Rocca d'Arce, arrestato nel febbraio del 2003 con la grave accusa di aver assassinato la diciottenne di Arce, Serena Mollicone, ospite della trasmissione 'Sono Innocente' condotta da Alberto Matano ogni lunedì in prima serata, ha raccontato il suo calvario e ricordato i terribili giorni della detenzione nel carcere di Cassino.

Il depistaggio

Belli, a distanza di oltre dieci anni da quel periodo buio e pieno di insidie, oggi è un uomo che, nonostante la diffidenza del prossimo e le difficoltà economiche, è riuscito a crearsi una nuova famiglia. La prima compagna, infatti, non ha retto al peso di quella responsabilità: crederlo innocente mentre tutte le prove erano a lui contrarie. A dare ragione all'uomo, difeso dagli avvocati Romano e Filippo Misserville e Silvana Cristoforo, sono stati i giudici in tutti e tre i gradi di giudizio ma la paura di quelle settimane trascorse ad essere interrogato anche per venti ore di seguito, non lo ha ancora abbandonato. "Tutte le prove erano contro di me. Invece era solo un depistaggio messo in atto da chi aveva altro da nascondere". 

L'abbraccio con papà Guglielmo

Le indagini sulla morte di Serena non si sono mai fermate. E oggi nel registro degli indagati sono state iscritte cinque persone che all'epoca dei fatti avevano interrogato Belli e che avevano indagato sulla misteriosa morte della ragazza. "Quando ho saputo che la salma di Serena sarebbe tornata ad Arce dopo aver trascorso oltre un anno a Milano, ho sentito che dovevo partecipare. Che dovevo abbracciare Guglielmo. Sono certo che la verità oramai è ad un passo. Serena merita Giustizia ed io finalmente la pace che cerco e non trovo. Perchè il carcere ti cambia. Soprattutto se non hai colpe e sei costretto a vedere il cielo da dietro le sbarre.

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