Omicidio Mollicone, Lavorino alle Iene: "Serena uccisa dal brigadiere Santino Tuzi"

Il consulente di parte della famiglia Mottola, a microfoni spenti, lascia dichiarazioni scioccanti e preannuncia la richiesta di riesumazione del carabiniere. Maria Tuzi: "Mio padre era un uomo perbene. Vergogna".

Carmelo Lavorino, consulente di parte della famiglia Mottola, coinvolta nell'omicidio di Serena Mollicone, nel corso della puntata trasmessa ieri sera su Italia Uno durante la trasmissione Le Iene, ha detto a chiare lettere di esser certo che ad assassinare Serena Mollicone sia stato il brigadiere suicida Santino Tuzi.

Il comunicato della famiglia Tuzi

Accuse pesanti che hanno portato la famiglia del carabiniere a diramare un comunicato stampa: "Siamo costretti ad intervenire nuovamente e ancora più duramente si legge in un nota a firma di Maria Tuzi, Fabio Tuzi e degli  Avv. Elisa Castellucci Dottoressa Sara Cordella, a seguito delle dichiarazioni rilasciate da Carmelo Lavorino durante la puntata della trasmissione le Iene andata in onda ieri. Accusare Santino Tuzi di aver ucciso Serena Mollicone, è un'infamia, una vergognosa ipotesi basata sul nulla. 

La verità nascosta sulla morte del brigadiere

Dimentica il Lavorino che è stato prelevato il DNA di Santino Tuzi e confrontato con i reperti biologici trovato sui reperti, con esito negativo. Dimentica il Lavorino che non è necessario riesumare il corpo di Santino Tuzi per il confronto dattiloscopico in quanto esistono le impronte digitali agli atti, come quelle di qualsiasi militare. Sarà questa parte civile a chiedere il confronto dattiloscopico se non ancora effettuato. Noi non abbiamo nulla da nascondere. Risulta molto curioso che il Lavorino, che nel 2019 sostiene che Tuzi si sia suicidato per nascondere gravi segreti, sia lo stesso Lavorino che nel 2008 contatta Maria Tuzi per offrire la propria consulenza per dimostrare inconfutabilmente che Santino Tuzi era stato ucciso. Il diritto alla difesa è sacro, ma il consulente Lavorino non gode di alcuna immunità funzionale.

Le risposte in aula

Le sue dichiarazioni devono attenersi a continenza formale e sostanziale. Cosa che non è avvenuta. Ovviamente Carmelo Lavorino risponderà, in sede penale, delle dichiarazioni calunniose. Abbiamo provveduto ad inoltrare una lettera di protesta all'avvocato Germani, legale dei Mottola, e all'Ordine degli Avvocati di Cassino. Questa parte civile risponderà in aula con propri elaborati e ricostruzioni. Ma non possiamo tollerare la gogna mediatica. Il tutto è ancora più vergognoso viste le gravi condizioni di salute di Guglielmo Mollicone. Sarebbe il tempo del rispettoso silenzio. Siamo pronti al confronto in aula, ma non ci faremo trascinare nel fango. Noi non siamo a abituati". Nella puntata il criminologo ha preannunciato anche la richiesta di riesumazione del corpo di Santino Tuzi.

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