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Omicidio Willy Monteiro, i fratelli Bianchi respingono le accuse. "Non lo abbiamo toccato. Volevamo solo dividerli"

Intanto vanno avanti le indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Colleferro che confermano come non ci siano immagini dell'aggressione mortale

Era tanta l'attesa di conoscere le prime parole dei quattro ragazzi di Artena arrestati domenica per l'uccisione del giovane ragazzo di paliano e detenuti presso il caracre di Rebibbia di Roma. I fratelli Gabriele e Marco Bianchi di 25 e 24 anni, Francesco Belleggia, 23 anni, e Mario Pincarelli, 22 anni, sono accusati di omicidio preterintenzionale di Willy Monteiro Duarte, stanno iniziando a parlare. Durante l'interrogatorio di convalida dell'arresto davanti al Gip, Marco e Gabriele Bianchi hanno respinto le accuse: "Siamo dispiaciuti e distrutti perché siamo accusati di un omicidio che non abbiamo commesso. Non abbiamo toccato Willy Monteiro. Respingiamo ogni accusa. Siamo intervenuti per dividere".

La linea difensiva di Marco e Gabriele Bianchi

Una linea confermata anche dall'avvocato Massimiliano Pica, uno dei legali dei fratelli Bianchi e di Mario Pincarelli: "Durante l'interrogatorio i miei assistiti hanno raccontato di avere visto delle persone che loro conoscevano e che erano coinvolte in una rissa con altri soggetti a loro sconosciuti. I miei assistiti hanno fornito al giudice i nomi dei loro conoscenti". 

L'avvocato Pica ha quindi aggiunto un altro elemento: "Le telecamere hanno ripreso solo l'arrivo e la partenza dell'auto dove a bordo erano presenti i fratelli Bianchi ma non hanno ripreso la scena della rissa".

Le indagini dell'omicidio di Willy Monteiro Duarte

Un aspetto, questo, confermato anche da Ettore Pagnano, Comandante della compagnia dei carabinieri di Colleferro che indaga sulla tragica vicenda della morte di Willy Monteiro Duarte.

Il Comandante, a RomaToday.it, ha confermato come al momento non ci siamo immagini video dell'aggressione ma ha sottolineato come le indagini proseguiranno anche nei prossimi giorni: "Aspettiamo l'esito dell'autopsia. Abbiamo già ascoltato molti testimoni oculari", ha detto sottolineando poi l'aspetto fondamentale della conoscenza del territorio: "Sapere chi avevano di fronte e le dinamiche di Colleferro e dei comuni vicino ci ha permesso subito di arrestare i soggetti in flagranza di reato, altrimenti ora sarebbero potuti essere ancora piede libero". 

Per uno dei quattro arrestati (sulla cui identità gli investigatori mantengono il riserbo) ci potrebbe essere il cambio del capo d’imputazione: da omicidio preterintenzionale a volontario. Secondo quanto riscontrato da RomaToday, tra i testimoni ascoltati da chi indaga ci sarebbe qualcuno che hanno visto chi e come ha colpito Willy, già a terra, per poi sferrare un pugno alla testa. Gli investigatori procedono nel loro lavoro e lo faranno anche nei prossimi giorni. 

Escluso il movente razziale

Nel frattempo la Procura ha escluso, al momento, il movente razziale e politico nell'omicidio di Willy Monteiro Duarte. I "futili motivi" di cui si parla sarebbero riconducibili ad un like di troppo a una ragazza. Un apprezzamento social che sarebbe stato fatto non da Willy ma da un suo conoscente. Il 21enne di Paliano, come confermato, voleva solamente sedare la rissa e difendere il suo amico. 

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