Norme antiviolenza più dure, la famiglia di Willy Monteiro: 'Già sono severe, vogliamo pene certe'

Cosi, viste le potenziali novità del decreto sicurezza, l'avvocato Marzi a nome dei familiari del 21enne di Paliano (Frosinone) ucciso a Colleferro. Il primo cittadino Sanna: 'Condivido inasprimento delle pene e Daspo, ma più poteri ai sindaci'

L'avvocato Domenico Marzi, legale della famiglia di Willy Monteiro Duarte – il 21enne di Paliano (Frosinone)  ucciso di botte a Colleferro nella notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre – e il sindaco colleferrino Pierluigi Sanna intervengono a fronte delle novità che i ministri Alfonso Bonafede (Giustizia) e Luciana Lamorgese (Interni) dovrebbero introdurre nel decreto sicurezza: da un lato, l'inasprimento delle pene per il reato di rissa, con tanto di multe portate da 309 a 2.000 euro e, se con ferimenti o morti, reclusione non più da tre mesi a cinque anni bensì da sei mesi a sei anni; dall'altro, il Daspo dai locali pubblici per chi viene colpito da denuncia o condanna per violenza e, in caso di violazione, carcere fino a due anni e sanzione massima da 20.000 euro. 

Marzi: "La famiglia di Willy vuole pene certe, ci sono già norme severe"

L'avvocato Marzi, come riporta Ansa.it, chiarisce ancora una volta che "la famiglia di Willy vuole una pena certa e giustizia. Come avvocato non credo che legiferare in emergenza sia la cosa più saggia. Già adesso ci sono norme severe ma bisogna far sì che le pene siano espiate e abbiano funzione educativa. Bisognerebbe valutare perché episodi del genere si verificano e a chi sono ascrivibili - conclude - Occorrerebbe una maggiore vigilanza ad esempio nelle palestre e nelle scuole, magari allungando la permanenza anche pomeridiana". 

Sanna: "Condivido inasprimento delle pene, ma più poteri ai sindaci"

"Condivido questo inasprimento delle pene, ma le pene devono essere certe, deve essere certo che vengano scontate - ha dichiarato il primo cittadino di Colleferro all'Ansa - E' giusto anche il daspo per chi crea problemi fuori dai locali - aggiunge Sanna - Noi sindaci abbiamo bisogno di piu' poteri per essere incisivi. Per poter intervenire dobbiamo avere gli strumenti. Inoltre bisogna avere piu' forze dell'ordine nei nostri territori. Stamattina - ha raccontato, infine, lo stesso Sanna - ho incontrato la famiglia di Willy con cui la nostra comunità ha instaurato un forte legame. Non cercano vendetta, ma giustizia. Chiedono che il processo avvenga nel modo celere e che i colpevoli rimangano in carcere".

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